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Categorie: Dilettanti - Promozione

Bonanni: “Contento per il gol, ma preferivo vincere”

L'allenatore del La Rustica ha indossato gli scarpini nel match contro la Castelnuovese realizzando la rete dell'1-1 con un missile dalla distanza



A volte si dice che questa o quella partita “l'ha vinta l'allenatore” sostituendo il terzino con il centravanti di razza a 5' dalla fine, o passando dall'accorto 4-5-1 allo spregiudicato 4-3-3 in corsa. L'allenatore può anche “perdere” le partite, quando magari nell'infuocato derby di fine stagione manda in campo il ragazzetto dribblomane appena maggiorenne, piuttosto che il cagnaccio di centrocampo dai capelli brizzolati che dà del tu alla Categoria da secoli. Più raramente, si sente dire di un allenatore “che ha pareggiato una partita”. A La Rustica, invece, non si parla d'altro. Ebbene sì, il noto quartiere est di Roma da qualche giorno ha scoperto di avere un allenatore che pareggia le partite. Massimo Bonanni, tecnico della formazione locale inserita nel girone B di Promozione, nonché ex calciatore professionista di Lazio, Palermo, Pescara e Sampdoria, durante la gara casalinga di domenica scorsa contro la Castelnuovese ha indossato gli scarpini da calcio e, con un missile terra – aria (la specialità della casa) a metà del secondo tempo, ha realizzato il gol dell'1-1 che ha evitato la sconfitta alla sua squadra. “Faccio l'allenatore, ma sono ancora un tesserato” ammette, “il lavoro paga, possiamo toglierci delle soddisfazioni”, promette. Noi di Gazzetta Regionale l'abbiamo Wikipediaintervistato.

Mister Bonanni, partiamo dal tuo gol con cui ha permesso al La Rustica di uscire indenne dalla gara contro la Castelnuovese. Hai tirato piano...

Sì, è stato un bel gol, ma come tutti i tiri da lontano ci vuole sempre un pizzico di fortuna. Sono contento di aver dato una mano ai ragazzi, ma se avessimo vinto e non avessi segnato sarei stato sicuramente più soddisfatto.

I tifosi del La Rustica e tutti gli appassionati del calcio dilettantistico regionale dovranno abituarsi a vederla in campo spesso nel corso della stagione?

Mah non lo so, domenica ho giocato perché avevamo qualche defezione in avanti e non c'erano molte soluzioni nel momento in cui la partita si era messa in un certo modo. Io faccio l'allenatore, fermo restando che sono ancora un tesserato e, quindi, se posso gioco. Il mio obiettivo però resta quello di vincere con i ragazzi e devo solo ringraziarli per quello che stanno dando dall'inizio del ritiro ad oggi. Spero continuino a darmi ancora di più.

Il pareggio casalingo alla prima di campionato: c'è più rammarico o più soddisfazione?

Diciamo che sono un po dispiaciuto perché comunque credo che la squadra abbia corso con voglia e abbia dimostrato di voler vincere fino alla fine, creando tantissime occasioni soprattutto nel secondo tempo. Loro poi sono rimasti in dieci e abbiamo continuato ad attaccare con cognizione, da squadra. Questa per me è la cosa più importante. Dispiace per quello che abbiamo creato e non capitalizzato: la partita la si poteva anche vincere. Tuttavia dobbiamo dare anche merito alla Castelnuovese che ha preparato e disputato una buona partita.

Non c'è stato il “gol dell'ex” di Marco Pacetti, passato in estate dal La Rustica alla Castelnuovese, giocatore che lei conosce bene per averlo allenato lo scorso anno.

Marco l'ho sentito sia prima, sia dopo la partita. Da un lato sono stato contento che non abbia preso parte alla gara, perché ero straconvinto che se avesse giocato saremmo partiti già 1-0 per loro. Sono convinto che Pacetti quest'anno farà bene perché è un giocatore molto importante per questa categoria e gli faccio un grosso in bocca al lupo.

Sul campionato: la sua squadra è tra le favorite per arrivare nei primi tre piazzamenti?

Favoriti non lo so, anche perché ci sono squadre che hanno speso molto più di noi. Nel calcio, però, non vince sempre chi spende di più. La mia carriera l'ho costruita con il lavoro, il lavoro alla fine paga sempre. Noi dobbiamo pensare a lavorare, perché solo lavorando e sudando, in partita e in allenamento, riusciremo a toglierci le soddisfazioni che questi ragazzi meritano.