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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Femminile

Buona la prima del nuovo anno, Orsi: “Continuiamo così”

Le parole del laterale del Real Balduina dopo la vittoria con il Città di Pontinia



Carolina OrsiChi ben comincia è a metà dell’opera! Il Real Balduina riparte alla grande così come aveva chiuso il 2015, con una bella vittoria. Nella prima giornata del girone di ritorno, infatti, la squadra di Piattoli ha battuto il Città di Pontinia per 4 – 2 (all’andata era finita 4 – 1 per la squadra di Roma Nord) in una gara tutt’altro che facile grazie alla tripletta di Carolina Orsi e al gol di Giulia Quintini. Sabato prossimo al Don Orione arriverà il Real Praeneste che all’andata inflisse la prima sconfitta alle ragazze del Real Balduina. Vincere per continuare a scalare posizioni è possibile, certamente, ma bisogna mantenere la concentrazione come ha spiegato il capocannoniere della serie C con 27 reti, Carolina Orsi: 

“Sabato abbiamo conquistato una vittoria importante più di quella dell’andata perché iniziare il girone di ritorno è sempre più difficile e insidioso. Le nostre avversarie hanno disputato un’ottima gara e noi siamo state brave subito a imporci anche se manchiamo ancora della giusta concretezza sotto porta. Tre punti che danno fiducia ma che allo stesso tempo ci fanno riflettere su quanto possiamo e dobbiamo migliorare dal momento che ormai le altre squadre ci conoscono. La classifica è corta e ogni errore può costare caro. C’è ancora tanta strada da fare e sappiamo di dover correre in salita ma sono certa che saremo pronte".  

Ormai sei lanciatissima nella classifica dei cannonieri, contenta? 

“Mi piace fare gol e far segnare la mia squadra ma preferirei essere in cima alla classifica del campionato piuttosto che in quella dei cannonieri. Continuerò a lavorare per il bene della squadra e poi faremo i conti alla fine”. 

Obiettivo playoff, si può? 

“Tutto è possibile e lo abbiamo dimostrato nel girone di andata anche se abbiamo perso qualche punto di troppo. Ci vuole tanta umiltà, sacrificio e voglia di vincere, ogni partita va giocata come una finale e ogni allenamento va interpretato come una partita. Così si cresce”.