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"Buona Scuola": licei romani occupati. Il comunicato dell'Aristofane

Sono dodici gli Istituti Superiori che hanno scelto l'"occupazione libera" come forma di protesta nei confronti del piano del Governo che dovrebbe portare alla riforma scolastica.



I licei di Roma si mobilitano dopo la stesura de "La Buona Scuola", il piano del Governo guidato dal Premier Matteo Renzi per riformare il sistema scolatico del nostro paese. Tante le proteste, e di conseguenza le conquiste, che sono partite dal Movimento Studentesco capitolino, che anche in questo caso ha scelto di prendere una posizione netta, ma costruttiva, nei confronti della proposta avanzata dall'Esecutivo. Aristofane, Machiavelli, Montessori, Keplero, Majoran, Kant, Nomentano, Archimede - Pacinotti, Cesi, Benedetto da Norcia, Bottardi, Levi Civica: sono questi gli Istituti che hanno scelto di seguire una linea comune contro questo programma, chiedendo una maggiore integrazione nelle scelte della nuova riforma. Una linea comune espressa anchedal seguente comunicato, redatto dagli studenti del Liceo Aristofane, che vi riproponiamo integralmente per far comprendere ai nostri lettori la loro scelta di protestare con una forma di occupazione "aperta" e per ribadire "l'assoluta coesione fra gli studenti romani" in questo delicato pasaggio per il futuro del nostro sistema scolastico.

Il Liceo Classico e Linguistico Aristofane foto © Giovanni Ficarra“Da lunedì 24 novembre a venerdì 28 novembre il Liceo Classicoe Linguistico Aristofane di Roma sarà in stato di occupazioneaperta. Questa forma di protesta prevede l'occupazione dei localidella scuola, senza però precludere l'ingresso a professori epersonale ATA durante la mattina. L'occupazione aperta non interrompeil pubblico servizio, poiché fino alle ore 18.00 l'istituto è inassemblea permanente. Gli studenti del Liceo Aristofane hanno optatoper questa forma di protesta al fine di permettere a tutte lecomponenti scolastiche di agire in modo coordinato e di non crearedisagio all'interno della scuola stessa, che si dichiara unita nellacontestazione. La nostra occupazione non è la sola: all'interno delIII Municipio esiste un coordinamento che coinvolge le scuole delterritorio oltre alla nostra (Archimede – Pacinotti, Orazio,Nomentano, Cesi); a sua volta il coordinamento fa parte diun'assemblea cittadina che copre la maggior parte delle scuole diRoma. Questo permette e dimostra un'assoluta coesione fra glistudenti romani, convinti che la “Buona Scuola” la debbanoscrivere e costruire in prima persona, con la collaborazione di chiinsieme a loro la scuola la vive tutti i giorni, infatti sonooccupati anche i licei: Montessori, Machiavelli, Keplero, Maiorana,Kant, Benedetto da Norcia, Bottardi, Levi Civita e tutti gli altridel nostro coordinamento già citati sopra.Durante l'occupazione del nostro liceo, abbiamo deciso di svolgerecorsi ed attività di sensibilizzazione al documento redatto dalgoverno assieme ad un assiduo coinvolgimento delle maggiori testategiornalistiche. Tutto questo ha il fine di portare le istanze dellaprotesta fuori dalle mura scolastiche e di espanderle a tutto ilterritorio cittadino e nazionale. Per questo la mattina organizziamo dibattiti e momenti di scambiocritico, e il pomeriggio abbiamo deciso non solo di protestare, maanche di proporre: infatti hanno luogo ogni giorno laboratori dovegli studenti autonomamente attraverso un confronto continuo siimpegnano nella stesura di documenti che esprimano la nostraconcezione di Buona Scuola. I documenti al termine dell'occupazionesaranno inviati oltre che ai giornali anche ai siti istituzionali.Noi ci stiamo mettendo tutti in gioco per dire “NO” all'ennessimoabuso che il governo attua nei confronti della scuola, per noil'elemento piu importante della società.Anche se tutto questo non dovesse portare a risultati concreti,stiamo agendo convinti che ciò porti anche ad una crescita delsingolo studente come futuro cittadino attivo nella società.

Gli studenti del Liceo classico e linguistico Aristofane”.