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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Calcio Fantastico, Hamazawa: "In Italia mi trovo davvero bene"

Parla il nipponico della Forte Colleferro, che vive a casa della madre del tecnico lepino: "E' come se fossi a casa"



Ryohei Hamazawa e Alessio SinibaldiRyohei Hamazava è la perfetta raffigurazione in senso pratico della mission di Calcio Fantastico. Il giocatore, arrivato in Italia tre anni fa, milita attualmente nella Serie D laziale con la Forte Colleferro. Certo, la domanda potrebbe sorgere spontanea: “Sei arrivato fino dal Giappone per giocare in Serie D?”. Ma non c'è niente di più sbagliato in una considerazione di questo tipo. Calcio Fantastico è unione, aggregazione, esperienza di vita e ovviamente sport. A qualsiasi livello, che possa essere professionistico, come nel caso di Nagai Yoshifumi (punto fermo della Nazionale e della Futsal Isola in A2), o dilettantistico, come il giocatore in questione. Ryohei ormai è più italiano che giapponese: per rendervi l'idea, abita a casa della mamma di Paolo Forte, allenatore della squadra, e parla un ottimo italiano: “Per me è come una nonna – dice – cucina benissimo, amo la sua carbonara”. Lui è Ryohei Hamazava, e questo è Calcio Fantastico. 

Come è ovvio è che sia, Ryohei è arrivato qui soprattutto per giocare a pallone. Nato nel '90 a Nemuro, fino a 18 anni ha giocato a calcio, poi è passato a cinque, trasferendosi in Italia tre anni fa. Ha già cambiato quattro squadre: Artena, Prato Rinaldo, Virtus Palombara e ora Forte Colleferro. “In Italia mi trovo davvero molto bene – racconta -. La stagione più bella è stata senza dubbio quella passata, quando ho vinto il campionato con il Palombara, anche se mi brucia ancora la sconfitta in Coppa Lazio. Quella era una squadra perfetta. Ma anche con Artena e Prato sono stato bene. Qui alla Forte, invece, è come se fossi a casa. I giocatori sono quasi tutti più giovani di me, spesso sono io a prendermi sulle spalle la squadra. Il campionato di D è difficile, per vincerlo dobbiamo essere perfetti”. Ryohei, come detto prima, è il classico esempio della mission di Calcio Fantastico. “Un consiglio da dare ai giapponesi? Ne voglio uno anch'io (ride, ndg). Scherzi a parte, dico solo una parola: pazienza”. Le società di calcio a 5 stanno puntando sempre più sui giocatori nipponici. “A loro dico di credere in noi – l'appello di Hamazava -. Sappiamo che arriviamo in club che vogliono vincere subito, che si aspettano da noi tanti gol e quando non li facciamo ci chiedono: 'Ma perché non segnate?'. Ecco, abbiate pazienza e noi non vi deluderemo”.