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Categorie: Calcio a 5

Calcio Fantastico, la fucina che porta i talenti nipponici in Italia

Intervista ad Akira Yoshida, numero uno dell'azienda che opera da oltre otto: "I ragazzi hanno voglia di crescere e di fare questa esperienza"



Akira YoshidaÈ da 11 anni in Italia, una nazione che gli ha dato tutto: soddisfazioni sportive e umane, lavoro e famiglia. Akira Yoshida ha come obiettivo di far ripetere un'esperienza di questo tipo ai suoi connazionale. Sono tanti, infatti, grazie a Calcio Fantastico, i giocatori nipponici che in questa stagione sono arrivati qui per giocare a calcio a 11 e calcio a 5, ma la speranza è di vederne sempre di più. E chissà, magari un giorno provare a fare anche il contrario. 


Akira, parlaci un po' di te. 

Sono venuto in Italia quando avevo 17 anni. Ho fatto tante esperienze, belle e brutte, che mi hanno fatto prendere la decisione di poter vivere stabilmente qui. Ormai, causa il mio lavoro, non sono più il giocatore di una volta (ride, ndg), quello che giocava nel calcio a 5 professionistico, ma non per questo ho lasciato l'universo sportivo. Anzi, il mio obiettivo attuale è quello di dare l'opportunità ai ragazzi giapponesi di venire qui per aprirgli le porte di un nuovo mondo, una vita diversa. Il sogno di ogni calciatore è quello di giocare in Nazionale, in Serie A e di guadagnare tanti soldi, ma non è sempre così. Attraverso l'esperienza sportiva, voglio far conoscere loro tutto ciò che la vita italiana possa offrire. 


Cos'è Calcio Fantastico e in cosa consiste?

Questa azienda opera nel settore da otto anni, ma il marchio vero e proprio è stato creato nel 2012. Calcio Fantastico è il mezzo con il quale i giocatori giapponesi possono fare questo tipo di esperienza. Ad oggi ci sono circa dieci atleti sparsi in società di calcio e calcio a 5 di tutta Italia. In più, nel corso di ogni stagione, arrivano circa 70 nipponici per partecipare a tornei internazionali. Ogni due stagioni, invece, organizzo l'Italia Challenge, portando in Giappone i migliori giocatori di futsal per una manifestazione benefica. 


Le società interessate a giocatori giapponesi possono rivolgersi a Calcio Fantastico?

Certamente. Vorrei però precisare sin da subito che io non sono il procuratore di nessuno di loro, ma soltanto il punto di riferimento. Il mio interesse primario è che facciano esperienza, per cui anche una società che non ha particolari risorse economiche può rivolgersi a me.


I giocatori hanno un costo?

Ognuno è diverso dall'altro: ce ne sono alcuni che hanno esigenza di vitto, alloggio e rimborso spese, altri invece no. Dipende, ecco perché è meglio parlarne. 


Perché una società dovrebbe puntare su un giocatore giapponese?

Perché ha voglia di crescere e di fare esperienza. Vogliono imparare, negli allenamenti, nelle gare che contano e nella vita. Provare per credere.