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Categorie: Dilettanti - Promozione

Calcio Sezze, la parola a Umberto Gallo

Il preparatore dei portieri traccia un bilancio della sua esperienza in rossoblu



Quello del portiere è da sempre un ruolo affascinante e complicato all’interno di una squadra di calcio. Raramente i numeri uno si prendono tutta la scena, mentre molto spesso vengono additati come responsabili quando qualcosa Umberto Gallo, preparatore dei portierinon va. A parlare del delicato ruolo e della difficoltà di formare psicologicamente e tecnicamente un buon estremo difensore è Umberto Gallo, da due anni preparatore dei portieri del Calcio Sezze, che prima di tutto traccia un bilancio della sue esperienza in rossoblu e della situazione che sta vivendo la società: “Il bilancio è sicuramente positivo. Nel Calcio Sezze c’è un bell’ambiente, sano. Sono qui da due anni e posso affermare che già si cominciano a vedere i frutti. Il livello – spiega ancora Umberto Gallo – è buono. Non ci sono fenomeni, ma ci sono buoni portieri e stanno crescendo bene”. Nelle due volte la settimana che è impegnato sul campo, Gallo si occupa principalmente del settore giovanile, anche se sugli estremi difensori della prima squadra ha le idee chiarissime: “I portieri della prima squadra sono bravissimi, Stefanini è di categoria superiore, Pastro è un gran bel portiere, poi Morichini, Monescalchi e Robibero che stanno crescendo bene. I primi due da qualche tempo li sto facendo allenare con Stefanini, perché è importante per loro vedere come funziona ad un livello superiore con un portiere già affermato”. Un ruolo difficile, che presuppone una serie di accortezze: “I ragazzi vanno creati piano, prima con la sicurezza in loro stessi, poi con la tecnica. Si deve lavorare – spiega il preparatore degli estremi difensori rossoblu – molto con la testa. Ritengo che quello del portiere sia un ruolo singolo all’interno di un gioco di squadra. Quello che dico ai ragazzi è che non si devono guardare i gol presi, ma quello che si riesce a fare. Questo concetto vale molto in questa stagione, perché dopo aver dominato in lungo e in largo nella stagione precedente, adesso stiamo un po’ soffrendo. Si deve lavorare sui genitori, sempre legati a questo maledetto risultato”. Risultati che in questo periodo non sembrano sorridere ai giovani setini, ma Gallo ha una sua spiegazione: “Tutte le nostre squadre giovanili – spiega il preparatore classe 1968, con un passato in Promozione nelle fila del Santa Rita e del Pontinia, che attualmente lavora alla “Numero Uno” di Giuseppe Di Fidio, preparatore della Nazionale Dilettanti – sono impegnate in campionati difficilissimi e stanno giocando sotto età. Per alcuni si tratta della prima esperienza a questi livelli e comunque in campo tutti lottano e non mollano mai. E’ un anno complicato ma bisogna stringere i denti e salvare quanti più titoli. Poi sono sicuro che il prossimo anno le soddisfazioni non mancheranno, così come ci sono state in quello passato”. Un’ultima considerazione sulla società: “La società ci è sempre vicino, rispetto all’anno scorso è cresciuta molto. Ora qualcuno pensa male perché lo scorso anno abbiamo fatto tutti campionati al vertice. Ma la società è presente e gli sforzi si vedono”.o