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Calcio Sezze, Marchetti: "Grande esperienza, ringrazio il mister e la società”

Da dirigente accompagnatore ad allenatore in secondo, ecco la parabola di Amerigo Marchetti



Da dirigente accompagnatore ad allenatore in seconda nel giro di qualche mese. E’ stata questa la parabola di Amerigo Marchetti, dirigente accompagnatore al quarto anno con la casacca del Sezze, che lo scorso luglio, al Antonio Gaeta e Amerigo Marchettimomento del raduno della squadra in vista della stagione 2014/2015, si è visto proporre dalla società la possibilità, avallata dallo stesso tecnico, di diventare il secondo di Antonio Gaeta, mister rossoblu. Una chance che Marchetti non si è lasciato sfuggire, mettendosi a disposizione del nuovo tecnico nell’insolito ruolo di vice allenatore: “E’ stata una grande prova di correttezza e di fiducia da parte della società e dello stesso mister nei miei confronti. Io – spiega Marchetti – ho accettato entusiasta e mi sono subito messo a disposizione. Per quanto mi riguarda ho ricevuto tantissimo in questa esperienza, grazie ad un allenatore e un uomo, Antonio Gaeta, che mi ha insegnato tanto e che ha subito dimostrato di fidarsi di me”. Una stagione che si sta concludendo, con la possibilità di raggiungere i playoff che sono ormai ridotte ad un filo sottilissimo: “Certo – spiega Amerigo Marchetti – ci siamo andati davvero vicini. Peccato perché da un punto di vista tecnico abbiamo dimostrato che non siamo secondi a nessuno. Ma una stagione è sempre lunga e a noi ne sono davvero capitate tante”. Tra le disavventure della squadra in questa annata Marchetti sottolinea le tante assenze e anche un po’ di sfortuna: “Con il mister spesso ripercorriamo le tappe della nostra stagione, dall’inizio un po’ stentato, passando per la serie di risultati utili consecutivi, il piccolo calo e un paio di clamorose occasioni mancate. Con i punti contro la Dinamo Colli letteralmente annichilita per 85’ con una squadra piena zeppa di giovani, quelli contro l’Arce con la rete del pareggio presa al 94’, fino ad arrivare all’immeritata sconfitta a Formia e al pareggio contro il Priverno, adesso la nostra classifica farebbe sicuramente sorridere di più. Ma resta la consapevolezza di aver messo le basi per il futuro e di aver fatto fare esperienza a molti giovani che l’intera categoria ci invidia”. Insomma un piccolo passo all’interno di un progetto ambizioso che il prossimo anno, questa la speranza di tutti, si riesca a concretizzare: “la base c’è, le qualità non mancano, la società sta lavorando bene e continuerà a farlo. I dispiaceri – prosegue Marchetti – di questa stagione speriamo di cancellarli con la prossima”. Una stagione della quale si inizierà a parlare alla fine di maggio, quando si potranno fare bilanci più precisi e programmare il futuro. Un futuro sul quale Marchetti, però, sembra avere le idee chiare: “Per quanto dimostrato quest’anno sul campo, io confermerei alcuni elementi della rosa, integrandola con 3-4 giocatori di livello. Per quanto riguarda la guida tecnica io non ho dubbi sul valore di Antonio Gaeta. Per quanto riguarda la mia figura all’interno della società – conclude Amerigo Marchetti – io sono a disposizione dei dirigenti, ma non nego che mi piacerebbe tornare ad occupare il ruolo ricoperto in questa stagione”.