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Categorie: Dilettanti - Giovanili

Caos Futbolclub, la controreplica della Futbol 22

Riceviamo e pubblichiamo l'email di Enrico Margaritondo in risposta alle dichiarazioni rilasciate alla nostra testata da Guido Tommasi



Il FutbolcampusRiceviamo e pubblichiamo l'email di risposta arrivata dal dott. Enrico Margaritondo, a nome del CdA della Futbol 22 che si insedierà prossimamente.

In riferimento alle ultime dichiarazioni del sig. Guido Tommasi intendiamo precisare quanto segue, premettendo che non abbiamo mai fatto ricorso alla stampa se non per i nostri valori e meriti sportivi e che la nostra abitudine è quella di far parlare i risultati del campo. I titoli ed i risultati conseguiti negli ultimi anni, straordinari, (coppa Italia, titoli élite, finali nazionali ecc.) sono una evidenza incontrovertibile; notiamo invece con dispiacere che qualcun’altro preferisce usare la stampa per polemiche che sono lontane anni luce dalla nostra mentalità e visione dello sport. Questo signore, che è ormai sempre più spesso sui giornali per fatti lontani dallo sport (…) ci sta obbligando a derogare alla nostra filosofia; speriamo, la prossima volta che avremo il piacere di parlare con questa prestigiosa redazione, di farlo per presentare la prossima stagione o per celebrare qualche altra vittoria.  

1) Il contratto a cui fa riferimento Tommasi è stato disdettato per primo da Tommasi e poi da noi in quanto lo stesso contratto, ormai obsoleto, era diventato argomento di discussioni ed incomprensioni; ma l’accordo tra gentiluomini era quello di cercare di stilare un nuovo contratto con reciproca soddisfazione, ma Tommasi non ha mai voluto arrivare alla stipula di un nuovo contratto: ci abbiamo provato a più riprese tutti noi della F22 senza successo.

2) Come dichiara lo stesso Tommasi nell’articolo ci siamo offerti (con proposte scritte) di provvedere alle spese di manutenzione ordinaria del campus per 5 anni più 200k euro di lavori straordinari, visto che abbiamo invocato invano per anni migliorie e messa a norma, più una opzione di acquisto allo scadere dei 5 anni per 600k: nessun utilizzo gratuito quindi ma una proposta concreta, ripetiamo 200K più manutenzione ordinaria stimata da Tommasi in 70 k annui per un totale di 110 k, alla quale non è stata data nessuna risposta. Troviamo ridicola la proposta di gestire il settore giovanile (sic!) che è da sempre nostro e che in maniera del tutto arbitraria il sig. Tommasi ha deciso fosse di sua proprietà...

3) La Roma Academy, da sempre duramente osteggiata da Tommasi, ha assorbito 32 ragazzi della scuola calcio del Futbolclub, numeri in linea con il normale ricambio da un anno all'altro di qualsiasi società. Siamo onorati, oltretutto, che la Roma abbia selezionato i nostri ragazzi, questo ha sottolineato ancora una volta il grande lavoro che facciamo per la loro crescita. Le difficoltà della scuola calcio sono forse da attribuire più che altro a difficoltà di rapporti con gli allenatori o ad altri fattori, non certo alla Roma Accademy. Spiegasse come mai, avendo lui la gestione economica ed imprenditoriale della scuola calcio (ceduta temporaneamente a Tommasi in cambio dell’utilizzo del Futbolcampus) tra il 2014 e il 2015 è riuscito a perdere 340 iscritti e cioè dieci volte quelli assorbiti dalla Roma Academy e perché gli allenatori non sono erano pagati regolarmente e allo stesso tempo si trovavano costretti a "vendere" feste di Bambini alle famiglie dei bambini. Tutte cose che ci hanno messo gravemente in imbarazzo in questi ultimi due anni e che ci hanno costretto a chiedere una modifica sostanziale dei nostri rapporti.

Eros Guglielmo4) Non esiste alcuna fine del Futbolclub, al contrario stiamo progettando una grande stagione, abbiamo staff tecnici di prim’ordine, ed abbiamo l'onore di aver riportato nella nostra famiglia Eros Guglielmo, recente campione d’Italia con il Savio del nostro amico Paolo Fiorentini. Nonostante le molteplici denigrazioni, lo sciacallaggio, gli attacchi duri, e le molteplici difficoltà artatamente messe sulla nostra strada noi continueremo con lo spirito di sempre e cioè l’amore per lo sport ed i ragazzi: capiamo che per chi fa dello sport un business questo spirito è difficile da condividere. L'accordo 5 anni fa era chiaro: noi facciamo calcio tu l'impianto, in questi anni abbiamo cresciuto ed aiutato le famiglie nel processo educativo dei loro figli, vinto tanti titoli, portato decine e decine di ragazzi in squadre professionistiche e siamo arrivati a giocare una finale scudetto, al contrario il Campus è stato lasciato in un lento ed inesorabile declino, hanno chiuso l'impianto perché non a norma, cosa inaccettabile per noi che abbiamo investito una montagna di soldi in quel posto, sono due anni che Tommasi ci minaccia chiusure ad arte per imporci ciò che vuole e alla fine abbiamo capito che era tutto un disegno per scippare la nostra scuola calcio e creare una sua società! Ci sta costringendo a fare attività in altri luoghi con disagi notevoli per i nostri ragazzi e le loro famiglie. Non è certo una nostra scelta quella di dover andare su altri campi. Ma fino a quando c'è tempo lotteremo per il nostro campo.

5)Tommasi omette infine di ricordare che siamo proprietari al 35% dell’impianto, per il quale abbiamo versato una cifra molto importante (più di 800k). Essendo la gestione a carico suo (da contratto) ci siamo trovati negli ultimi anni con una struttura priva di concessione, fatiscente e con gli impianti elettrici, idrici e di smaltimento non a norma, situazione per la quale abbiamo avuto nell’ultimo anno numerose interruzioni nell’erogazione delle forniture e recentemente l’ingiunzione di chiusura e messa a norma della struttura, con gravissimo danno per la nostra immagine e la nostra attività. Il problema di fondo è che la tipologia della nostra attività dedicata allo sport dilettantistico sociale senza scopo di lucro si scontra con la visione imprenditoriale a scopo di lucro nella quale il giovane giocatore rappresenta una fonte di introito economico (utilizzo delle strutture per feste, uso del bar, del ristorante, acquisti presso il negozio ecc. ecc.).