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Caos Futbolclub, nasce l'Orange: bagarre Campus

Da tempo ci si interroga sul futuro della società: abbiamo parlato con Guido Tommasi, Luca Bergamini, Alberto Cassone ed Enrico Margaritondo. La situazione resta intricata...



Guido Tommasi © ubitennisDa diverso tempo ci si interroga su quale sarà il futuro del Futbolclub, società dilettantistica che nelle ultime stagioni ha vissuto dei momenti decisamente tribolati, nonostante gli ottimi risultati ottenuti a livello giovanile, per ultimo quello con gli Allievi Elite di Roberto Baronio, sconfitti solamente nella finale nazionale dall'Alzano Cene. Una vicenda intricata, legata a doppio filo alla situazione del Futbolcampus, centro sportivo che fino all'ultima stagione ha ospitato le partite interne del club. La concessione dell'impianto è in mano alla società sportiva Tevere Lazio SRL, di proprietà per il 65% di Guido Tommasi e al 35% della Futbol 22 SPA. Il contratto d'affitto del Campus alla SSD Futbolclub è scaduto ed è stato risolto, con Guido Tommasi che ha deciso di ripartire con un nuovo progetto societario, denominato "Orange Futbolclub", dalle categorie provinciali. Dall'altra parte, però, ci sono le ragioni della SSD Futbolclub, che per bocca del futuro presidente della Futbol 22, Enrico Margaritondo, non vuole abbandonare l'impianto in cui la squadra è nata e cresciuta nel tempo. Abbiamo sentito le diverse parti in causa: Guido Tommasi, l'ex storico presidente Luca Bergamini, Alberto Cassone ed Enrico Margaritondo, cercando di districarci in una vicenda estremamente ingarbugliata. 

Tommasi: “Ripartiamo da zero” Il proprietario del circolo Futbolclub (gestito dalla SSD Olimpica, ndr) volta pagina, raccontando la sua versione dei fatti: “Dopo otto anni abbiamo risolto consensualmente il contratto che ci legava alla SSD Futbolclub. Non so se abbiano trovato un'altra sede e cosa faranno con i titoli sportivi. Posso dire che ripartiremo da zero, con una nuova società che si chiamerà Orange Futbolclub, che giocherà nei provinciali con i classe 2001, 2002, 2003 e, forse, gli Allievi e mi sto adoperando a trovare delle persone che abbiano voglia di portare avanti la società sportiva. Posso dire, inoltre, che al Futbolcampus giocheranno anche altri club oltre all'Orange”. Erano arrivate voci su una chiusura dell'impianto, che Tommasi smentisce: “Non è così. Abbiamo ricevuto diversi esposti perché l'impianto non è a norma, come quasi tutti quelli situati sulla riva del Tevere. In accordo con la ASL abbiamo cominciato i lavori per regolarizzare il tutto”. Sul rapporto con il presidente Fabio Midulla spiega: “Con lui c'era stato un tentativo di dare continuità al progetto, poi nella Futbol 22, di cui fa parte, hanno prevalso visioni diverse. In passato abbiamo dovuto sostenere costi altissimi anche se in ambito sportivo, soprattutto a livello giovanile, sono stati ottenuti ottimi risultati: probabilmente sarebbe stato meglio rinunciare alla prima squadra. Dispiace non aver trovato un accordo, ma ripartiamo con grande entusiasmo e motivazioni”.

Lo strappo di Luca Bergamini e Alberto Cassone Anche l'ex presidente della SSD Futbolclub commenta l'intricata situazione che si è venuta a creare: “Premetto che non faccio più parte della società e vivo a Bologna, ma ho questo club nel cuore. Posso dire, però, che Tommasi ha voluto dare un taglio più commerciale al Futbolclub, tralasciando il lato sociale che per noi è sempre stato di primaria importanza. Non c'è stata una risoluzione consensuale, siamo stati mandati via unilateralmente dall'impianto”. Gli fa eco Alberto Cassone, membro del nuovo consiglio d'amministrazione della Futbol 22: “La concessione sul Futbolcampus è in mano alla Tevere Lazio, che al 35% è di proprietà della Futbol 22. Non capiamo perché Tommasi non ci abbia fatto una proposta di affitto sull'impianto”.

La versione di Enrico Margaritondo Membro del nuovo consiglio di amministrazione, di cui a breve dovrebbe diventare presidente, rassicura sul futuro della SSD Futbolclub: “E' vero, come vi ha detto Tommasi, che c'era un contratto in scadenza, ma non abbiamo alcuna intenzione di lasciare il Futbolcampus dove siamo nati e dove abbiamo scritto la nostra storia. Abbiamo delle soluzioni alternative pronte, ma lasceremo il Campus solamente se costretti. Posso assicurare che andremo avanti e i titoli non andranno persi”. Su Tommasi spiega: “Con Guido ho un ottimo rapporto, parliamo continuamente e da lui aspettiamo una controproposta per cercare di restare al Campus. Il boccino è nelle sue mani e attendiamo di capire cosa ha intenzione di fare. Come hanno detto Bergamini e Cassone, abbiamo una visione diversa del calcio: è un imprenditore sportivo e non c'è nulla di male in questo, mentre noi non abbiamo interessi di lucro”. Sui ragazzi vincolati agli orange rassicura: “Da parte nostra non c'è mai stato alcun veto e i calciatori sono liberi di decidere quello che vogliono fare. Ripeto, per quanto riguarda la prossima stagione, stiamo discutendo se fare o meno la prima squadra, o fermarci alla Juniores Elite. Vorremmo mantenerla, ma stiamo ancora studiando il da farsi. Nel frattempo stiamo lavorando sulle conferme e i miglioramenti del nostro staff tecnico. L'entusiasmo e la voglia di fare non mancano”.Una situazione, quella del Futbolclub, molto intricata e ancora non in via di risoluzione. Solo tra qualche tempo si capirà se gli orange giocheranno o meno ancora al Campus.