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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Capitolina in formato super: 7-1 al Lido di Ostia

La formazione di Minicucci si aggiudica il derby travolgendo il team lidense di mister Matranga



Un Capitolina Marconi da applausi

Grande prova di Taloni e compagni che travolgono la formazione lidense e salgono a quota sei in classifica. Brilla la stella di Cutrupi, autore di una doppietta e di un gol che fa scattare in piedi tutto il PalaGems.

Primo tempo. Partenza di match equilibrata, con le squadre che pungono senza però creare grosse occasioni. Le prime chance capitano sui piedi di Taloni e Grassi, ma la partita la sblocca Cutrupi che, pescato tutto solo sul secondo palo, mette in rete l’assist di Sordini. I gialloneri salgono di giri, sono padroni del campo e fisicamente surclassano gli avversari: i palloni recuperati a metà campo portano a sfiorare il gol, prima con Leonaldi, poi due volte con Cutrupi (assist per eccesso di generosità e traversa). A metà tempo la Capitolina segna a gioco fermo con Leonaldi, gli arbitri convalidano e i gialloneri scelgono di restituire il gol al Lido senza opporre difesa. Si riparte da un punteggio cambiato, ma con la stessa sostanza: è 2-1. A mettere tutti d’accordo ci pensa Sordini che vola in banda destra, mette in mezzo con l’esterno mancino e trova la deviazione decisiva di un difensore lidense per il gol del 3-1.

Secondo tempo. Nella ripresa è un monologo giallonero. In apertura, corner di Taloni e gol di De Cicco, fotocopia dell’1-0 di Cutrupi. Pochi istanti dopo, accelerazione di Sordini, puntata e 5-1 Capitolina in un amen. Il Lido prova a reagire di orgoglio, ma non ce n’è. Si aprono gli spazi e i padroni di casa giocano alla grande. Il 6-1 è un capolavoro di Cutrupi: l’ex Olimpus ubriaca Alvarito, salta secco Corsetti e infila la doppietta personale con il To Live che gli tributa la meritata standing ovation. Nel finale Matranga prova il portiere di movimento, ma neanche il tempo di inserirlo che Reali ruba palla e con un lob mette dentro il 7-1 con il quale si chiude la contesa. Finisce fra gli applausi festanti del Palazzetto di via Aristide Leonori.