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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Regionali

Capitolina Marconi, Fratini: "Nessuno è sazio. Per vincere bisogna passare ad Albano"

La C1 si appresta a vivere un turno importante. Il giocatore: "Chiedo un favore ai miei ex compagni"



Emanuele FratiniLa Capitolina Marconi capolista si appresta a giocare sul campo dell’Albano, mentre in contemporanea, al PaladiFiore, il Lido di Ostia e la Virtus Palombara si affronteranno per una sfida da dentro o fuori. Siamo quindi a poche ora da una giornata di serie C1 che potrebbe essere decisiva. Dopo la schiacciante vittoria nel posticipo di lunedì, il team di Andrea Consalvo vuole quindi passare al Pala Collodi per provare l’allungo decisivo in classifica. 

E’ proprio un ex Lido, Emanuele Fratini, protagonista della sfida contro il Civitavecchia, a presentare il momento della Capitolina.


Emanuele, con il Civitavecchia è arrivata una vittoria nettissima.

Dopo la gara contro l’Eagles e quella contro il Quartiere Marina, dove sembravamo un po’ scarichi, dovevamo riprenderci immediatamente. Inoltre sapevamo già delle vittorie delle nostre rivali e quindi era necessario rispondere subito. Per noi è stata una gara importante, che abbiamo cercato di chiudere quanto prima. Nel primo tempo non abbiamo rischiato nulla, mentre nella ripresa abbiamo concesso qualcosina in più, anche se la gara era ormai ampiamente al sicuro.


Nel match di andata, dove è arrivata la vostra unica sconfitta, tu ancora non c’eri. Ti avevano parlato di quel ko inatteso?

Mi avevano descritto la partita. Da quella sconfitta, però, si è creata una unione che inizialmente ancora non c’era e che ha portato a quei risultati importanti che sono arrivati in seguito. Tra noi e loro ci sono molti punti di distacco ed anche una diversità nelle rose. L’abbiamo preparata bene e il risultato ci ha dato ragione.


Avete chiuso un girone di andata positivo, ma il ritorno si è aperto ancora meglio: due punti in più, il doppio dei gol fatti e meno gol subiti rispetto all’andata. La Capitolina non è sazia?

Nessuno è sazio, soprattutto i giocatori più giovani, per i quali la Coppa Lazio ha rappresentato la prima vittoria. Vedere però un giocatore come Andrea Rubei, che a 48 anni e ancora pieno di voglia e che si mette a disposizione dei compagni è contagioso per tutti noi. In particolare la difesa rappresenta la nostra arma in più. La Final Four è l’esempio lampante. Nelle due gare abbiamo concesso zero gol, anche per merito dei nostri portieri e dei nostri ultimi, che si stanno comportando molto bene.


Fra poche ore c’è l’Albano, mentre si affronteranno Lido e Palombara. Può essere un turno decisivo?

Penso di si. Il Lido di Ostia ha cambiato la guida tecnica e quindi deve ancora assimilare i dettami del nuovo tecnico. Chiedo ai miei vecchi compagni di farci un grosso favore. Noi però dobbiamo pensare all’Albano. Giocheremo su un campo piccolo e molto difficile, dove l’Albano ha sempre ottenuto ottimi risultati. Basta pensare proprio alla sfida contro il Lido, dove hanno recuperato dal 5-1 fino al 5-5. Però, se vogliamo vincere, dobbiamo passare anche al Pala Collodi.