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Caro Tavecchio, se ci sei batti un colpo decisivo

L'editoriale del Direttore Italo Cucci sul momento delicato del calcio italiano



Il Direttore Italo Cucci alla presentazione di Gazzetta RegionaleLa promozione del Frosinone in Serie A (complimenti al presidente Stirpe, a Stellone e ai suoi fantastici ragazzi) mi fa ricordare con nostalgia e tenerezza Nino Manfredi - col quale ho vissuto una breve stagione della mia vita mentre andava a consumarsi la sua - che sicuramente avrebbe accolto con gioia il balzo verso il grande calcio della sua piccola grande Capitale ciociara. A qualche giornata dalla fine, registrandone i successi, avrebbe pronunciato la fatidiche parole "fusse che fusse la vorta bbona" che qualcuno oggi considera vagamente caricaturali mentre era verace la passione per la sua terra.

Questo slogan m'è tornato alla mente in questi giorni che hanno consumato l'immagine e la credibilità del Dipartimento Calcio Femminile per l'ignobile affermazione attribuita al presidente della Lega Nazionale Dilettanti a proposito delle calciatrici. Pur considerando quell'insulto verbalizzato un ennesimo affronto, molte rappresentanti di quel mondo coltivano oggi la speranza che lo scandalo possa affrettare i tempi di un'attesa e irrinunciabile riforma: forse è la "vorta bbona" per dare al calcio femminile una sua dignità consentendogli di diventare una Lega autonoma. Di sicuro questo sta pensando anche Carlo Tavecchio, il nuovo presidente federale ch'è brillantemente riuscito a respingere l'assalto mediatico dei contestatori e certo non vuole soccombere per l'inettitudine di collaboratori. Il progetto è pronto - mi dicono - e deve solo passare attraverso le varie pratiche burocratiche che non saranno più forche caudine o portatrici di vane promesse elettorali. Le massime istituzioni del Paese son tutte indaffarate a trovare fondi per trattare con giustizia i cittadini vessati dal fisco e da leggi ingiuste, sono sicuro che Tavecchio troverà i quattrini che servono al rilancio del settore così com'è stato bravissimo a scoprire il generoso sponsor che ha cacciato gli euromilioni per far felice Antonio Conte e la Nazionale maggiore. Mi preme, tuttavia, cogliere l'occasione per sottolineare una volta di più il male che affligge buona parte del mondo pallonaro "ufficiale": la volgarità accompagnata dall'ignoranza; a sentir certe frasi mi torna in mente il linguaggio osceno col quale si intrattenevano i protagonisti di Calciopoli. Molti vanno rimandati a scuola, a seguire corsi di Educazione Civica fino a quando non dimostreranno di avere le carte in regola per amministrare il mondo dei ragazzi e delle ragazze che si rivolgono allo sport più popolare e socialmente radicato per ricavarne l'aiuto a una crescita fisica e civile. Molto tempo è andato perduto per l'inerzia delle Istituzioni e della politica: le ragazze italiane guardano all'Europa, al Mondo, e si aspettano di poter diventare protagoniste e non cenerentole nel gioco che amano. Tavecchio, se ci sei batti un colpo decisivo.