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Carpi Football Academy: si parte!

Il Presidente della società sportiva emiliana, Claudio Caliumi, dà ufficialmente il via al progetto che coinvolgerà il calcio dilettante e giovanile.



Il Carpi Football Academy taglia il nastro e inizia la sua avventura  con il calcio dilettantistico. Un progetto di affiliazione di primo livello, attraverso il quale la società modenese intende formare e accompagnare, nel loro percorso di crescita societaria e calcistica, le diverse realtà sportive che hanno deciso di farne parte. Un percorso che è stato dello stesso Carpi Fc negli anni passati e che gli ha consentito di approdare nel calcio professionistico e addirittura in serie A. Lo scorso sabato, alla presenza del presidente Claudio Caliumi, il battesimo ufficiale proprio a Roma. L'occasione, quella della trasferta romana del Carpi in vista del match dell'Olimpico contro la Roma. La scelta della Capitale per dare il via all'inizio dei lavori dell'Academy, però, non è stata affatto casuale. Project manager e Responsabile formazione infatti, sono due romani d'eccezione nel loro mestiere: parliamo di Giorgio Abeni e Daniele Andreozzi. In primo piano Daniele Andreozzi  Grazie al loro impegno e alla loro esperienza, il Carpi Academy può vantare già una trentina di squadre italiane entrate nel progetto di affiliazione, di cui circa la metà solo sul territorio laziale. "Il gran numero di affiliate - commenta il presidente Caliumi - ci fa capire che il mondo Carpi suscita fiducia. La nostra più grande soddisfazione è quella di aver portato i nostri ragazzi dalla quarta serie alla serie A. Bisogna basare tutto il lavoro sul settore giovanile e coltivare i vivai se si vuole avere continuità. Il nostro è un lavoro duro e umile - prosegue Caliumi - la serie A è un altro mondo, ma noi vogliamo dare seguito al progetto iniziato sei anni fa." L'affiliazione con le piccole realtà del calcio dilettante è senza dubbio uno dei mezzi attraverso i quali scoprire e coltivare giovani talenti, al fine di portar loro a calcare campi importanti e restituire ai calciatori italiani, il valore perduto. "La struttura affiliativa - come spiega proprio Giorgio Abeni - sarà di assoluto livello". Non si parla infatti di semplice spendita del marchio, ma di un vero e proprio lavoro a quattro mani fra il Carpi e la società dilettantistica. Formazione, scouting ed eventi. Questi i tre step che coinvolgeranno le squadre aderenti e che articoleranno il loro percorso di crescita. La formazione avverrà con i tecnici del Carpi Academy che cercheranno, mediante le metodologie dell'Academy stessa e della University, di fornire le medesime linee guida alle diverse realtà sportive, cercando di raggiungere un livello e un metodo di lavoro piuttosto simile ed uniforme fra le varie affiliate. Lo scouting si svilupperà invece, tra osservazione e valutazione tecnica tramite raduni che andranno a coinvolgere le due categorie più importanti del settore giovanile: i giovanissimi e gli allievi. Gli eventi andranno a coronare il lavoro tecnico e formativo con la partecipazione a quella che è stata denominata "Coppa Scouting": un torneo che saprà conciliare l'aspetto ludico a quello valutativo. Uno degli obiettivi del Carpi Academy è quello di voler fornire "un senso didattico ai giovani atleti.- spiega Andreozzi- Cambiare il livello di comunicazione tra giocatori e tecnici e fra tecnici e genitori." In questo ambito, importante sarà anche il ruolo della Carpi University Academy che consentirà un confronto mensile fra i tecnici affiliati e quelli del Carpi, tali da consentire uno scambio critico di informazioni, al fine di migliorare ed accrescere le competenze di ciascuno. Dunque, un progetto ambizioso e impegnativo al quale Abeni e Andreozzi insieme a Fabio Gozzi, responsabile tecnico, stanno dedicando tempo, passione e competenza e che siamo certi, restituirà loro le dovute soddisfazioni.