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Categorie: Dilettanti

Casali-gol: il Praeneste si prende il derby

La capolista stende lo Zagarolo con un gol a pochi minuti dal novantesimo



PRAENESTE - ZAGAROLO 1 - 0

MARCATORI 85' Casali

PRAENESTE Graziani, N.Niola, G.Mattogno, Tartaglia, Luciani, Ronci, Protasi (81’Fioramonti), Capristo, Macaluso (58’Casali), Marazza (51’Valente), Marini PANCHINA Giubilei, Antinori, Pinci, G.Niola ALLENATORE Lunardini 

ZAGAROLO D’Angeli, Alese, S.Tagliacozzo, D’Amico, Amato (68’Ronci), Castellani, Durastante (46’E.Tagliacozzo), Santandrea (81’Ponzo), Moretti, Zangrilli, M.Cascioli PANCHINA Bratti, Rischia, Borzi, Naponiello ALLENATORE Minelli  

NOTE Ammonizioni M.Cascioli, D’Amico, Capristo, Amato, Zangrilli, E.Tagliacozzo, Luciani, Protasi Espulsioni 80’ Luciani (P)  per doppia ammonizione, 85’ Marazza (P) dalla panchina 

ARBITRO Emanuele Velocci di Frosinone 


Derby che vale mezza stagione, anche se il calendario è ancora lungo e la lotta al vertice del girone M pare destinata a Il Praeneste sempre più capolistadurare fino a maggio. A Cave la tensione si taglia con il coltello, ma la sfida è tanto sentita quanto sgombra di episodi come quelli della domenica appena passata. Tantissima gente sugli spalti, le squadre sanno dell’importanza del derby e l’inizio è ovviamente contratto. In verità il metro arbitrale di Velocci finisce per togliere bellezza all’incontro dato che, per evitare qualsiasi tipo di rischio, è pronto a fischiare ogni contatto da ambo le parti. Ne nasce una gara statica e costellata di interruzioni, pallone da una parte e chiamata arbitrale, palla dall’altra e medesima decisione. I pochi calci piazzati non aiutano a rompere il ghiaccio, anche perché pure in queste circostanze viene segnalata la minima infrazione. Un primo tempo difficile da commentare, di veri episodi non ce ne sono, per il Praeneste prova qualcosa Macaluso che ha anche un buon pallone due passi dentro l’area ma sparando alto di destro, così come Tartaglia che si coordina bene dal limite ma il tiro al volo è difficile da calibrare. Ribatte colpo su colpo Zagarolo che non riesce ad innescare il bomber Moretti, chiuso nella morsa di Ronci e Luciani ma può mettere paura quando il claudicante Amato sale a battere i calci piazzati. L’emozione amaranto viene poco dopo la mezzora su un corner dalla sinistra, ennesimo fischio di Velocci per un fallo in attacco e un secondo dopo una bella deviazione aerea termina in rete anche se a gioco fermo. Qualche cartellino ma nel complesso un match finora senza grosse scorrettezze. Non cambia molto lo scenario nella ripresa, anche se il Praeneste prova a fare qualcosa di più e può contare sull’inserimento dell’acciaccato Valente, mentre Lunardini prepara anche l’entrata dell’altra punta a mezzo servizio Casali. I due alla prima occasione si cercano e si trovano conquistando un fallo al limite, batte Valente che alza la traiettoria. Anche nello Zagarolo non mancano i buoni esecutori di punizioni, Amato stringe i denti e scarica di sinistro da posizione impossibile, Graziani si tuffa e devia di pugno. I pericoli vengono corsi essenzialmente a palla ferma, Mattogno impegna severamente D’Angeli che si conferma in giornata positiva alzando sopra la traversa un tiro velenoso. Tra gli ospiti entra Tagliacozzo che come previsto aumenta l’imprevedibilità, ma le due squadre si fronteggiano senza calare la guardia. Ottime difese, portieri pronti e preparati, è il derby dell’equilibrio. Prova Marini sulla sinistra riuscendo a crossare sul secondo palo ma la botta di Protasi è fuori obiettivo, stessa sorte capita a Zangrilli che da gran lottatore continua ad incitare i compagni. Fallo dopo fallo, cartellino dopo cartellino, si arriva all’ 80’ quando il già ammonito Luciani deve frenare fallosamente Tagliacozzo prima di entrare in area, Velocci manda il capitano arancio verde sotto la doccia e La grande esultanza per il successo nel derbyZagarolo ci crede. Senza fare i conti col Praeneste che nel momento di maggior difficoltà tira fuori gli attributi e colleziona due palle gol con i due là davanti. Valente riceve da Casali ma sbuccia la conclusione, due minuti dopo è il collega di reparto a indirizzare di punta sotto porta ma D’Angeli si supera di piede. Non ci sono più tatticismi, all’ 85’ puntuali come sempre gli dei del calcio restituiscono al Praeneste quanto subito la domenica passata, dentro e fuori. Stesso minuto, stessa zolla, stavolta Casali stoppa di destro e rientra sul sinistro, a tu per tu con D’Angeli non trema e scarica di potenza in fondo al sacco. Un gol che fa salire alle stelle la temperatura dell’Ariola e manda in estasi la truppa arancio verde. Un’esultanza senza fine dalla quale esce espulso esageratamente Marazza dalla panchina, ancora cinque minuti di fuoco ed altri quattro di recupero, ma i locali ruggiscono e non si lasciano più graffiare. Il derby è arancio verde e la capolista si riprende il vantaggio appena rosicchiato, troppe gare ancora da disputare ma un altro chiaro segnale alle avversarie.