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Casamonica: dopo il funerale-show, una messa di suffragio super blindata

Imponente spiegamento di Forze dell’ordine, spintoni e tensione con i giornalisti alla celebrazione in suffragio del capoclan dell’omonima famiglia, dopo le clamorose esequie di giovedi scorso



La parrocchia di Morena (© - www.parrocchiasangirolamoemiliani.it)Si è svolta nella chiesa di San Girolamo Emiliani, nel quartiere di Morena – periferia di Roma – la messa in suffragio di Vittorio Casamonica, il capoclan dell’omonima famiglia spirato la scorsa settimana il cui funerale-show in stile “Il Padrino” ha innescato una furiosa polemica nella società e nella politica nazionale. La funzione si è svolta in maniera strettamente privata e protetta da un imponente cordone di forze dell’ordine, le quali, applicando alla lettera il protocollo fissato lunedi scorso dal Prefetto Gabrielli, erano presenti anche all’interno dell’edificio di culto, in borghese, onde evitare nuove dimostrazioni di forza come quelle viste in Piazza San Giovanni Bosco, appena una settimana fa, accompagnate e favorite da un vergognoso effetto-domino di ritardi, silenzi, omissioni e probabili connivenze che verranno presto accertate. Prima della messa, lo stesso Parroco di Morena, Padre Francesco Fissore, ha precisato che si sarebbe trattato di una semplicissima Messa in memoria e null’altro. La cerimonia, iniziata e proseguita così in maniera del tutto serena è seguita a dei brevi momenti di tensione al suo termine: alcuni parenti del capofamiglia defunto si sono diretti all’indirizzo delle telecamere e dei circa cento giornalisti presenti sul sagrato, a suon di insulti, spintoni ed invettive. I Casamonica hanno affermato nuovamente che all’interno della loro famiglia non esiste alcun legame con la malavita e che tantomeno si tratti di temibili terroristi; infine hanno ribadito che, all’indomani della morte del loro congiunto, essi avevano tutto il diritto di organizzare dei funerali così come la cultura sinti impone. Pochi comunque gli istanti di concitazione, subito spenta dall’intervento di poliziotti in borghese e Carabinieri. Intanto non si placa il fiume di polemiche, innescato dalle esequie dello scorso giovedi: è stata confermata infatti per il prossimo 3 settembre la manifestazione intitolata "Per la legalità, contro le mafie”, con cui il Partito democratico scenderà in Piazza nel quartiere di Cinecittà, proprio di fronte alla basilica salesiana, teatro dei funerali-show.