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Categorie: Giovanili - Juniores

Caso Grifone: adesso non condanniamo una squadra

La Juniores di Radi ha 106 punti di penalità dopo i fatti del Tobia ed è virtualmente nei Provinciali. Ecco perché, a nostro parere, servirebbe un metro di giudizio ad hoc per questa particolare situazione



Una foto della Juniores del Grifone Monteverde © http://www.grifonemonteverde.com Adesso osserveremo con attenzione. La situazione del Grifone Monteverde, una settimana dopo il caso Bonotti, è quasi paradossale. Mai ci era accaduto di commentare una squadra virtualmente fuori dall'Elite dopo appena una giornata di campionato. I 106 punti accumulati dopo la sfida contro i Vigili Urbani sforano il tetto imposto dal Cr Lazio in Coppa Disciplina e la scure dei Provinciali incombe sulla società del presidente Ulisse. Ai 96 punti accumulati dalle squalifiche infatti, vanno aggiunti anche i 10 assegnati al club per la “punizione sportiva della perdita della gara”. Ci sarà tempo per i ricorsi, ma alla luce di quanto accaduto anche sabato pomeriggio al Villa dei Massimi nel match casalingo contro il Montefiascone, vigileremo con attenzione.

Sportività in primo piano. Se escludiamo il momento di buio vissuto da Bonotti e la squalifica dettata dalla rabbia di Mezzetti (sentitosi impotente davanti al triplice fischio arbitrale) in centottanta minuti di campionato la formazione di Radi non ha collezionato neanche un'ammonizione. Non solo, possiamo asserire senza possibilità di smentita che i giovani rossoblu non sono mai stati oggetto neppure di richiami verbali. Questo la dice lunga sul comportamento di un gruppo composto da alcuni di quei ragazzi che pochi mesi fa hanno accettato l'eliminazione in casa dell'Accademia Calcio Roma con una sportività che spesso passa in secondo piano quando il premio in palio vale molto più dei tre punti. Il Grifone è anche questo e vogliamo sperare che se ne tenga conto.

Campionato condizionato. Non vogliamo parlare di stagione falsata, sarebbe troppo, ma condizionata sì. Giocare senza la possibilità di spendere un fallo tattico, di non poter esprimere il giusto agonismo in campo condiziona le partite. Come è facile presupporre che dei giovani già certi della retrocessione possano entrare in campo con un fardello così difficile da sopportare. Giocare per cosa? Ne vale la pena? Tanto ormai... Discorsi facilmente prospettabili nella testa di un diciassettenne, quando gioie e delusioni superano la razionalità. Disputare con la testa giusta una lunga stagione in una situazione così particolare risulta quasi impossibile.

Le Coppe Discilina © Cr LazioCorsi e ricorsi. Intanto è già nato il partito del “nessun ricorso per dare l'esempio”. Ma non scherziamo... Un esempio per chi? Nei confronti degli altri ventiquattro ragazzi in rosa che in questi primi centottanta minuti hanno mostrato una correttezza senza dubbio superiore alla media? A nostro giudizio è invece giusto che il proprio club li tuteli in questo momento. Per un errore un giovane ha già pagato quanto prevede il regolamento (tre anni di squalifica non sono certo una sentenza mite), perché dovrebbe andarci di mezzo una squadra che tutto è fuorché recidiva? Il ricorso del Grifone è sacrosanto e tutti lo avrebbero portato avanti. Certe cazzate andrebbero lasciate da parte, così come i discorsi su eventuali svincolati che circolano già tra gli addetti di mercato in vista della finestra di riparazione autunnale. Speriamo che nello spogliatoio prevalga la voglia di andare avanti nonostante tutto, piuttosto che dare vita ad una di quelle migrazioni di massa che in questi ultimi anni hanno colpito altre società che hanno attraversato un momento particolare come questo.

Rispetto per le regole. Ben venga la Coppa Disciplina. Gazzetta Regionale sarà sempre in prima linea contro la violenza sui campi. Ma un episodio isolato tale va considerato. Speriamo che il Cr Lazio e la LND, alla luce di quanto accadrà anche nei prossimi mesi, possano prendere la giusta decisione, magari sulla falsa riga di quanto accaduto con la Libertas Centocelle nella stagione 2009/2010, quando i 137.10 punti vennero praticamente tutti collezionati in occasione di Libertas Centocelle – Pro Calcio 1-2 (vedi il Comunicato Ufficiale N° 52 del 21/1/2010). Vero che vige l'assurda norma che permette ad una società di chiedere istanza di grazia per una squadra di Settore Giovanile, mentre la Juniores viene considerata attività dilettantistica e questa possibilità non esiste (ma se si parla di dilettanti, perché esiste le penalità della Coppa Disciplina nella Juniores mentre per le prime squadre no?), ma il Grifone osservato in questo avvio di stagione non merita una punizione del genere. Se questo sarà il comportamento delle prossime ventotto settimane, ci auguriamo che quanto appena detto venga considerato.