Notizie
Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Cassino, Castellucci non si fida: "Non partiamo favoriti"

Il tecnico del Cassino sulla finale con il Colleferro: "I numeri dicono che ci hanno fatto cinque gol in campionato"



Con Ezio Castellucci in panchina il Cassino ha cambiato marcia. Il tecnico ha fatto delle scelte ed è riuscito a ridare un'anima ad una squadra spenta, partita con ambizioni di vertice e ritrovatasi nei bassifondi della classifica. Il club è risalito in campionato, e adesso è a -9 dalla seconda posizione, e soprattutto ha raggiunto la finale regionale di Coppa Italia, manifestazione che potrebbe regalare l'agognata Serie D. L'allenatore non si fida del Colleferro e vuole regalare ai tifosi un trofeo in una stagione che sembrava dovesse trasformarsi in un autentico incubo. Ezio Castellucci, tecnico del Cassino

Una gara fondamentale per il club, che era partito con l'obiettivo dichiarato di salire di categoria. 

“Il nostro cammino non è stato semplice: abbiamo superato squadre come il Tolfa e il Città di Ciampino, tra le migliori della categoria. Noi favoriti? I numeri dicono che in campionato il Colleferro ci ha fatto cinque gol. Sinceramente non penso ci sia grandissima differenza, gli under forti sono importantissimi in Eccellenza e il Colleferro ne ha diversi. Sulla partita secca, inoltre, si parte con il 50% di possibilità: bisogna saper gestire emozioni, motivazioni e tensioni”.

Il Colleferro avrà tante defezioni, ma anche voi dovrete fare a meno di Partipilo e Longobardi. 

“Anche sotto questo aspetto partiamo alla pari. Partipilo è l'anima del nostro centrocampo e anche Longobardi ha qualità molto importanti, ma abbiamo sostituti all'altezza”.

Da quando lei è arrivato sulla panchina del Cassino le cose sono cambiate: che squadra ha trovato

“I ragazzi credevano poco in loro stessi e c'erano alcune lacune nel gruppo che andavano colmate. Con il lavoro sono arrivati i risultati ed è cresciuta anche l'autostima e ora la squadra gioca anche un buon calcio”.

Troverete come avversario Francesco Prati, che sembrava destinato a disputare questa finale con voi. 

“La società ha fatto le cose che dovevano essere fatte, sul motivo del mancato accordo dovete parlare con il giocatore. Lo abbiamo messo in condizione di vestire questa maglia, ha voluto fare una scelta diversa e non mi sento di giudicarlo”.

Avete l'occasione di regalare un trofeo ai vostri tifosi, che vi seguono sempre con grande entusiasmo. 

“Quando si accetta questa panchina o di vestire questa maglia bisogna mettere in conto oneri ed onori. E' una grande responsabilità, ma personalmente preferisco avere certe pressioni che ritrovarmi in una piazza con poco seguito. Questa gente è sempre presente e ci dà grande calore, vogliamo regalargli questa coppa”.