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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Cassino, Emanuele Morelli sprona: "Abbiamo l'obbligo di riscattarci"

Il bomber sul momento molto difficile della squadra: "Non so spiegarmi cosa stia accadendo, adesso devono venire fuori i valori umani della squadra. Lo dobbiamo ai tifosi, al club e al tecnico"



Quattro punti in quattro gare, bottino decisamente magro in questo inizio di stagione per una delle grandi favorite del girone B, il Cassino di Massimiliano Babusci. A commentare il momento nero è uno dei leader dello spogliatoio, Emanuele Morelli: “Non so cosa stia accadendo, ma abbiamo l'obbligo di rialzare subito la testa. Lo dobbiamo ai tifosi, alla società e al tecnico”.

Emanuele MorelliCome ti spieghi questo avvio del tutto insufficiente del Cassino?

“Sono rammaricato, perché per la prima volta nella mia carriera non riesco a dare una spiegazione a quello che ci sta succedendo. Abbiamo tutto, una società alle spalle che non ci fa mancare nulla, una grande tifoseria, una città che sentiamo molto vicina e una rosa importante per la categoria che deve assolutamente puntare a vincere. Se mi avessero detto un giorno prima dell'inizio del campionato che avrei avuto solo quattro punti nelle prime quattro giornate mi sarei messo a ridere... Purtroppo questo è il calcio e adesso dobbiamo darci una sveglia: le squadre davanti a noi scappano e non c'è tempo da perdere. Il problema non sono tanto i punti di distacco dal Città di Ciampino, che ritengo un'ottima squadra, né la posizione che occupiamo in classifica, ma dobbiamo ugualmente invertire la marcia. Non è possibile avere una totale mancanza di reazione in un momento di difficoltà. Siamo andati in crisi dopo Ciampino, un campo in cui pochissime faranno punti: anche solo un pareggio avrebbe cambiato le cose, ma il calcio è fatto da episodi e purtroppo l'interruttore si è spento. Mi alleno con questi ragazzi tutti i giorni e so perfettamente qual è il livello di questa squadra e dove possiamo arrivare: con l'aiuto di tuti possiamo e dobbiamo uscirne”.

Cosa hai detto ai tuoi compagni dopo la sconfitta con il Roccasecca di ieri? 
“Ho parlato poco. Mi sono limitato a dire che questa paura o mancanza di serenità che abbiamo è oggettivamente inspiegabile. Veniamo trattati come pochi in categoria, la società è presente: adesso devono venire fuori i valori umani di tutti e bisogna rialzare la testa”.

La società ha riconfermato la fiducia a Massimiliano Babusci. 
“L'allenatore è un ragazzo che ci tiene in maniera incredibile, che ha traghettato bene la squadra nella scorsa stagione dopo la separazione con Grossi. Vedo la passione che ci mette, ieri era molto abbattuto come tutti noi: dobbiamo tornare a vincere anche per lui. Leggo che giochiamo male: probabilmente in queste prime partite è vero, ma abbiamo talmente tanti giocatori di categoria che dovremmo comunque riuscire a fare punti con gli spunti dei singoli. Credo che l'ultimo dei colpevoli sia proprio Babusci ed è giusto che il club ribadisca la fiducia nei suoi confronti”.

I vostri sostenitori hanno iniziato a contestare. 
“Con i tifosi abbiamo avuto un confronto ieri e sono stati impeccabili perché i toni sono rimasti bassi. Neanche loro riescono a capire il motivo di questa crisi, ci rimangono vicini nonostante la delusione comune. Vorrei tanto dargli una gioia per l'amore che mettono ogni domenica: già nella scorsa stagione hanno masticato amaro, quando c'era tutto per il salto di categoria, mentre il sogno è sfumato presto . Questo non deve assolutamente accadere di nuovo”.