Notizie

Celebrata la Cerimonia del Centenario di Martellotta

L'evento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale, è stato celebrato nella splendida cornice di Villa Cavalletti



Image titleIl Centenario della nascita di Bruno Martellotta, nato a Lugano l’11 ottobre 1915 e deceduto a Grottaferrata il 24 maggio 2002, è stata l'occasione per ricordare ai Cittadini di Grottaferrata la sua nobile figura. L'evento, fortemente voluto dall’Amministrazione comunale di Grottaferrata, è stato degnamente celebrato la mattina di sabato 10 ottobre, nella splendida cornice di Villa Cavalletti davanti ad un pubblico numeroso, partecipe ed attento. Bruno Martellotta è stato, più ancora che un illustre studioso, promotore e divulgatore culturale, fondatore o cofondatore di numerose associazioni locali e profondo conoscitore del patrimonio storico ed archeologico, un animatore civico disinteressato e sensibile alla concordia cittadina di Grottaferrata. A lui sono intitolati la Biblioteca comunale e l’Associazione del Gruppo Archeologico Latino; a lui, anche, si deve la nascita del Centro Socio Culturale. Nell’occasione, è stata presentata un'edizione della Carta Archeologica di Grottaferrata, distribuita in riproduzione cartacea ridotta e corredata da un dvd contenente 271 schede tecniche informative ed il filmato “Carvilius: un enigma dell’antica Roma”, ricostruzione storica che narra le vicende del giovaneCarvilius Gemellus e di sua madre, la matrona romana Aebutia IV, risalenti all’epoca romana imperiale, i cui corpi inumati sono stati ritrovati nelle Catacombe Ad Decimum lungo Via Anagnina. La Carta Archeologica Comunale, adottata dal 2007 e redatta dal dott. Franco Arietti, è il frutto del lungo ed attento lavoro, al quale non poco ha contribuito con la sua opera lo stesso Martellotta, e rappresenta un documento di particolare pregio scientifico, utilissimo per la conoscenza e la promozione dei tesori storico-monumentali del nostro territorio, nonché valido strumento per l'Amministrazione comunale. In una Sala Conferenze gremita, sono intervenute le Autorità civili, religiose e militari della Città, nonché diversi esponenti e personalità dell’Associazionismo locale, della cultura criptense e del territorio. Ha presieduto la cerimonia il Sindaco Giampiero Fontana, che ha inaugurato la serie degli interventi.Nel suo intervento introduttivo il Sindaco ha tracciato il percorso di vita di Bruno Martellotta, evidenziandone i notevoli contributi apportati a beneficio della cultura criptense e non solo: “Quando, verso la fine degli anni '90 dello scorso millennio, l'allora sindaco Mauro Ghelfi volle che si redigesse la Carta Archeologica del nostro Comune (poi adottata ufficialmente nel 2007), venne chiamato a redigerla il dott. Franco Arietti, archeologo, che di quella schiera di “marmocchi” cresciuti attorno a Bruno era entrato a far parte divenendo con Lui partecipe di importanti ritrovamenti archeologici nell'area castellana. Vale per tutti l'importantissimo ritrovamento della protostorica Tomba Principesca del Vivaro in territorio di Rocca di Papa. Non poche delle notizie che il dott. Arietti ha potuto fornirci nelle sue preziose schede allegate alla Carta Archeologica, sono il frutto di cose da Lui apprese visitando il nostro territorio in compagnia di Bruno. Nell'anno 2000 venne fatta, nei pressi delle nostre Catacombe Ad Decimum, un'altra importantissima scoperta archeologica, l'Ipogeo delle Ghirlande, dove furono ritrovati i corpi inumati in età romana imperiale del giovane Carvilius Gemellus e di sua madre, la matrona romana Aebutia IV. Il corpo di Aebutia, morta in un enigmatico incendio, era ancora ricoperto delle ghirlande di fiori su di lei posate nel corso della cerimonia funebre e il suo capo adorno da una preziosa parrucca (l'unica finora ritrovata intatta).Per questo abbiamo ritenuto di ben onorare la memoria di Bruno ricordandolo nella cornice di Villa Cavalletti, dove Egli fece, in preparazione del Millenario Abbaziale, un importante intervento pubblico (tra gli ultimi). Contiamo, noi marmocchi, sull'approvazione dell’indimenticabile Bruno e, anche attraverso il suo ricordo, di continuare a Fare Comunità”.