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Certosa inarrestabile: 3-1 al Tor di Quinto

Rizza spaventa l'undici di casa che però si rialza e porta a casa i tre punti grazie alla doppietta di Calì e alla splendida rovesciata di Rodriguez



6a Giornata
3 - 1

MARCATORI 13'pt Rizza (TdQ), 21'pt e 30'pt Calì ( C), 31'st Rodriguez ( C)
CERTOSA Rosati, Zuffi (21'st Ruscio), Gioia, Pratillo (27'st Rodriguez), Bizzocchi, Allente, Origlia (22'st Di Cosimo), Giordani, Calì (33'st Ruggieri), Arfaoui (33'st Valeri), Volanti (1'st Conti) PANCHINA Pozzi, Conti ALLENATORE Torretti
TOR DI QUINTO Pesci, Pepe (21'st Varini), Nobili, Camponeschi, Papa, Gallozzo, Acanfora, Gnignera (30'st Galanti), Tonanzi, Rizza (41'st Calvari), Caponi (9'st Tatuebeu) PANCHINA Ceccon, Datti, Fiorentino ALLENATORE Tirillò
ARBITRO Testoni di Ciampino
NOTE Ammoniti Zuffi, Origlia, Tonanzi. Rec. 1'pt - 3'st

E' arrivato lo squillo numero sei. Sesto acuto di un cammino che sta trasformando il Certosa da semplice rivelazione ad autentica realtà. Questa volta a farne le spese è stato il Tor di Quinto di Tirillò che pure, in avvio, era riuscito a mettere alle corde l'undici di Torretti. La matricola terribile però, e proprio in questo sta il segnale più importante da cogliere, ha sofferto, rimontato e addirittura allungato proprio come solo le grandi sanno fare.

Rizza apre le danze. Il Tor di Quinto continua a dimostrarsi squadra scorbutica. I rossoblu, ben più di quanto i sei punti in classifica possano far pensare, sono una squadra complicata da affrontare. Ben strutturata fisicamente e in grado di far male alla minima distrazione. Il primo gol ne è la prova, con gli ospiti che al tredicesimo approfittano come meglio non si potrebbe di uno dei rari errori visti in stagione da parte della retroguardia del Certosa. La difesa di casa si lascia infatti colpevolmente infilare per vie centrali in cui si insinua alla perfezione un Rizza che non sbaglia la palla dell'1-0.

Un pizzico di fortuna. Lo svantaggio non scompone i padroni di casa che impiegano poco a ritrovare il bandolo della matassa. Dopo un primo sussulto arrivato con Pratillo che scheggia la traversa con un bolide dal limite, il Certosa agguanta il pareggio. Al ventunesimo Calì riceve palla al limite dell'area, si gira e lascia partire un destro che, anche grazie al non perfetto intervento di Pesci, si insacca per l'1-1. Un gol che ridà sicurezza alla formazione di Torretti che, pur rischiando qualcosa sulle sfuriate di Tonanzi, comincia a farsi decisamente più intraprendente rispetto a quanto fatto vedere nei primi minuti.

Calì suona la carica. Alla mezzora arriva la zampata che rimette la partita sui binari giusti per il Certosa. La firma è quelle di Calì che, se di solito si distingue per un lavoro di quantità più che di vero e proprio finalizzatore, stavolta non si fa pregare e toglie le castagne dal fuoco ai suoi. Il numero nove di casa è bravo ad impadronirsi di un pallone che la retroguardia ospite non riesce a liberare per poi scaricare in porta un potente destro che non lascia scampo all'estremo difensore avversario.

Conti – Di Cosimo, il Certosa mette il turbo. Nel secondo tempo, a far la differenza, saranno le accelerazioni dei due esterni di casa. Con il loro ingresso, e un Tor di Quinto costretto a concedere qualcosa in più, il Certosa saprà rendersi pericoloso sviluppando tutto il proprio potenziale attraverso delle repentine ripartenze sulle fasce. Conti da una parte e Di Cosimo dall'altra si dimostrano vere e proprie spine nei fianchi della difesa rossoblu che dimostra di soffrire la loro velocità. Di contro Tirillò prova ad alzare ritmo e baricentro ma a mancare è la precisione sotto porta. Il Tor di Quinto infatti spinge tanto ma paga l'incapacità di trovare il guizzo giusto negli ultimi sedici metri. Guizzo che, al Certosa, non mancherà nel finale. Poco dopo la mezzora della ripresa Rodriguez metterà il punto esclamativo sulla gara dei suoi strappando gli applausi del pubblico grazie ad una splendida rovesciata che chiude così sul 3-1 la giornata di un Certosa che non sembra volersi più fermare.

Il dopogara. Umori contrastanti, com'è giusto che sia, quelli dei due tecnici. In casa Tor di Quinto, il rammarico di Tirillò sta soprattutto nel non essere riusciti a far male, per poi pagare un conto decisamente salato a causa di qualche ingenuità di troppo: “Cosa ha fatto la differenza oggi? I gol che loro hanno saputo fare e noi no. Non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni che abbiamo avuto e inoltre abbiamo commesso troppi errori difensivi commettendo delle vere e proprie ingenuità”. Di contro, Torretti, si dimostra soddisfatto della prova dei suoi anche se non manca di fare un appunto alla propria retroguardia: “Non mi è piaciuto come ci siamo mossi in occasione del loro gol. Ci tengo alla fase difensiva e in settimana lavoreremo per evitare in futuro errori simili. Voglio fare i complimenti al Tor di Quinto, sono una bella squadra e sono sicuro che presto risaliranno la classifica perchè non meritano la posizione che occupano ora”. Dopo sei vittorie e la testa del girone naturale chiedere quali siano i limiti di questo Certosa: “Sei vittorie meritate  - ci dice il tecnico che poi chiude – I nostri limiti? Io non ne pongo a questa squadra che ha tutto per fare una stagione importante”.