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Categorie: Giovanili - Allievi

Certosa - Ostiamare: chi si ferma è perduto!

Ecco il primo dei tre approfondimenti dedicati alla partita di domenica. Come arrivano le due squadre a questo appuntamento? C'è una favorita? Scopriamolo insieme!



11a Giornata - 29 nov 2015
1 - 3

Da una parte  il Certosa, formazione che vuole uscire a tutti i costi da questo periodo no, dall'altra l’Ostiamare, squadra a caccia di conferme. Motivazioni diverse, ma stesso obiettivo: vincere, per non perdere di vista il terzetto di testa. Nel primo dei tre approfondimenti dedicati alla partita di domenica, andiamo a vedere come arrivano a questo appuntamento le due squadre.

Un gruppo unito. C’è una favorita? Difficile dirlo. E’ innegabile, però, che l'Ostiamare giunge a questo big match senz'altro più in forma e lo dimostrano i dieci risultati utili consecutivi maturati fin qui. Sei vittorie, quattro pareggi e nessuna sconfitta. Esatto, i biancoviola sono ancora imbattuti in campionato. Ma qual è il segreto di questa squadra? Innanzitutto lo spogliatoio. Affiatato, unito, solido, che lavora insieme ormai da diversi anni crescendo agli ordini di Vincenzo Ranese. A tutto questo, poi, si aggiungono delle importanti individualità: basta pensare ai vari Dolor, Miconi, Carrera, Morra, ai nuovi arrivati Lazzeri, Maggiolini, Calicchia e Cappai. Insomma, parliamo di un gruppo veramente molto interessante. Cosa aspettarsi quindi? Senza dubbio una prestazione maiuscola. I ragazzi di Ranese devono dimostrare di aver compiuto importanti passi in avanti soprattutto a livello psicologico. Rimanere concentrati fino alla fine, limitare al minimo gli errori sarà fondamentale per non commettere passi falsi (vedi Grottaferrata) e per continuare a sognare. Il primo posto, d’altronde, è davvero ad un passo…  
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L’orgoglio. Dall’altra parte, non è certo un momento facile per il Certosa di Torretti: zero punti nelle ultime due partite, sei gol subìti e uno solo realizzato. Una statistica preoccupante in vista della sfida con l’Ostiamare, ma c’è da dire che la compagine viola, in quest’ultimo periodo, è stata martoriata dagli infortuni. Da Origlia a Colagrossi, passando per Volanti, Rosati, Giordani. Assenze che hanno fatto sentire il loro peso specialmente nelle ultime uscite. A Pavona, per esempio, nella sconfitta contro l’Albalonga, abbiamo visto una squadra quasi reinventata, Torretti è stato costretto a tanti esperimenti forzati che non hanno portato il risultato sperato. Sono rientrati Calì e Pratillo, ma i viola hanno perso Ghinassi e Rapiti (quest’ultimo per espulsione). In vista del match con l’Ostiamare, però, ecco le buone notizie: sia Oiglia che Colagrossi hanno recuperato e domenica molto probabilmente scenderanno in campo dal primo minuto. Musica per le orecchie di Stefano Torretti che ritrova due pedine fondamentali sullo scacchiere. Il Certosa adesso è pronto a tirare fuori gli artigli, a tirare fuori l’orgoglio e a dare battaglia: domenica, in via di Centocelle, il risultato non è mai stato così in bilico!