Notizie

Cerveteri, notte bianca con ospite a sorpresa: la Sfinge ritrovata

Le prime dichiarazioni del sindaco Pascucci dopo il rinvenimento dell'opera rubata a maggio. Scopriamo la Sfinge dei misteri, da oggi esposta al Museo Nazionale Cerite.



La Sfinge ritrovataÈ stata ritrovata mercoledi scorso dagli uomini della Guardia di Finanza, a pochi chilometri dal luogo del furto, la Sfinge etrusca del V Secolo a.C. rubata dalla Necropoli di Cerveteri nel maggio scorso.   

 
La soddisfazione del sindaco. Il sindaco Alessio Pascucci esprime soddisfazione e gratitudine alle forze dell'ordine per il lavoro che ha portato al recuperodel reperto: "Gli inquirenti hanno fatto un lavoro eccellente, riconsegnando alla città di Cerveteri un'opera d'arte importante. L'Amministrazione comunale - prosegue il primo cittadino - si è resa immediatamente disponibile a collaborare con la Soprintendenza per l'Etruria Meridionale: era già prevista, sabato 20 settembre, la Notte Bianca del Museo Nazionale Cerite, con visite guidate gratuite dalle 20 a mezzanotte. La Sfinge - annuncia il sindaco - che non era mai stata esposta prima al pubblico, sarà mostrata già a partire da questo sabato all'interno del Museo". Ma andiamo per ordine. Vale la pena raccontare le curiose vicende che accompagnano la sorte della Sfinge e le fortunate coincidenze successive al suo ritrovamento.    


La storia.  Il manufatto, un imponente frammento marmoreo datato fra il 400 e il 300 a.C., è una delle enigmatiche sfingi ritrovate nel corso degli anni in vari siti dell'antico territorio dell'Etruria. Mostri alati dal corpo di leone e volto umano, di donna nel caso etrusco, le sfingi sono poste a guardia o decorazionedi numerosi insediamenti antichi delle culture mediterranee, con funzioni e significati talvolta diversi. La Sfinge di Cerveteri era stata scoperta nel corso di scavi negli anni Settanta, e da allora sormontava uno dei passaggi interni della Necropoli della Banditaccia.    


Il furto.  Il manufatto era stato trafugato dalla Necropoli di Cerveteri, vero e proprio museo a cielo aperto con un'estensione di almeno 10 ettari, nella notte tra il 14 e 15 maggio scorsi, con modalità da film. Tre individui a volto coperto si erano introdotti nel sito muniti di un carrello per il trasporto dell'oggetto, del peso di 160 chili. I tre erano entrati in azione sotto l'occhio vigile ma impotente delle telecamere di sorveglianza. Il modus operandi e l'organizzazione dei ladri avevano immediatamente fatto pensare a un furto su commissione o a un colpo da inquadrare nell'ambito del mercato nero internazionale di reperti archeologici. Il fatto aveva suscitato scalpore e imbarazzo in una città che figura dal 2004 tra i 50 siti italiani dell'Unesco.    


Necropoli della Banditaccia, luogo del furtoIl ritrovamento.  La scultura è stata ritrovata nella giornata di mercoledi dagli uomini del Gruppo Tutela del Patrimonio Archeologico della Guardia di Finanza, appartenenti al Comando Provinciale di Roma. L'oggetto era stato rinvenuto occultato all'interno della vegetazione, in un fondo situato lungo la via Braccianese, a pochi chilometri da Cerveteri. Agli esperti della Soprintendenza è bastato poco per certificare l'identità della scultura, stabilendo che si trattava proprio di quella rubata nel mese di maggio e che, da allora, figurava fra i beni archeologici ed artistici scomparsi della banca dati delle forze dell'ordine.  

  
Una fortunata coincidenza.  Cinematografiche le modalità del furto. Teatrale, con colpo di scena e lieto fine, l'epilogo della vicenda. Si dà il caso infatti che nel corso dell'estate appena trascorsa, presso Amphipolis, in Macedonia, siano stati rinvenuti dei complessi funerari del tutto simili a quelli del sito di Cerveteri dove è stata rinvenuta la Sfinge. Si tratta delle tombe etrusche di Greppe Sant'Angelo. Un ritrovamento che la città del Tirreno aveva salutato con orgoglio ed entusiasmo, tanto da decidere l'apertura di una sezione dedicataagli scavi di Amphipolis proprio all'interno del Museo Nazionale Cerite. L'ironia (benevola) della sorte ha fatto sì che il ritrovamento del manufatto sia avvenuto proprio nel corso di questa settimana, ossia alla vigilia dell'inaugurazione dello speciale spazio museale che da tempo era stata fissata proprio per oggi, sabato 20 settembre, in concomitanza con gli eventi della Notte Bianca di Cerveteri. Occasione immediatamente colta dagli organizzatori perché la Sfinge potesse far mostra di sé al pubblico al quale racconterà, muta ed enigmatica, oltre che di misteri di un passato antico anche le rocambolesche avventure del suo passato più recente.    


Cerveteri e il turismo.  L'importanza dell'ambito turistico e culturale è centrale per la città di Cerveteri. Settore prioritario per l'Amministrazione Pascucci esso rappresenta un importante ritorno economico, oltre che d'immagine, per l'indotto del territorio. Rilevanti i dati che lo stesso sindaco ci illustra: "Negli ultimi due anni il turismo è cresciuto in maniera costante a Cerveteri. I visitatori della Necropoli sono stati, nel periodo di gennaio - agosto, il 16,8% in più rispetto al 2013. I visitatori del Museo sonostati il 64% in più. Inoltre - spiega il primo cittadino - sono in opera cantieri per 2,5 milioni di euro, cofinanziati anche dal Comune di Cerveteri, nell'area della Necropoli della Banditaccia". Cerveteri è fra le cinque città del Lazio con le performance migliori circa il settore turistico (terza nell'estate 2014 per incremento di visitatori secondo le rilevazioni del Ministero dei Beni Culturali).
Se il furto della Sfinge era stato un duro colpo per la città, il suo ritrovamento trasforma tutta la vicenda in un'occasione straordinaria. L'opportunità di raccontare a un pubblico incostante aumento la storia di un'opera antica misteriosa e dimenticata che ora, proprio come in una leggenda, ha forse trovato pace nel posto che le spetta: in uno dei poli museali più ricchi e straordinari del nostro Paese.