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Cinema America occupato: hic sunt leones

Gli occupanti da Piazza San Cosimato incassano il colpo e rilanciano: “Roma lo deve acquistare”



Le immagini della conferenza stampa foto©GazzettaRegionaleNon si placa la polemica sullo sgombero del Cinema America (ex) Occupato, avvenuto ieri mattina alle 7.20 in pompa magna su richiesta della società proprietaria Progetto Uno. Un dispiegamento di forze impressionante, che ha portato davanti alle porte dello stabile tre camionette della Polizia, ma anche Vigili del fuoco e una squadra anti-terrorismo della Finanza, il tutto per sgomberare l’unico ragazzo che, in pigiama, ha trascorso la notte nel cinema. Poche ore per l’attesa risposta deglioccupanti. 


La conferenza stampa. Non è stato difficile convocare una conferenza in piazza San Cosimato perle 18 di ieri pomeriggio. All’appuntamento si sono presentati in tanti, bambini con i genitori, professori, occupanti, ma anche una discreta parte del mondo del cinema: fra i relatori del breve incontro abbiamo ascoltato Daniele Vicari, Francesco Bruni, Elio Germano, e a sorpresa fra gli applausi del pubblico è giunto anche Paolo Virzì. Pochi concetti quelli esposti durante la conferenza, semplici ma ineludibili: dopo 14 anni di totale abbandono, hanno ripreso in mano un palazzo fatiscente riportandolo all’originaria destinazione cinematografica, aiutati dai residenti e da tanti personaggi dello spettacolo che hanno visto in quella programmazione di cinema d’essai una luce in fondo al tunnel dei multisala da raccordo anulare. Ma tutto questo è diventato sinistramente inaccettabile pergli stessi proprietari che nel 1999 abbandonavano lo stabile senza colpoferire. Difatti da quasi un anno la società Progetto Uno spera di poter portarea compimento il suo piano di trasformare il cinema in due piani di parcheggio sotterraneo, un piano per una galleria d’arte privata, e due piani dedicati a mini appartamenti di lusso. In barba ai quasi tre anni di durolavoro della cittadinanza attiva, ai mosaici di Sforza e Cascella, ai soldi spesi in manutenzione, e finanche ai due vincoli che il Mibact (Ministero dei beni culturali e del turismo) sta cercando di apporre sullo stabile, che impedirebbero qualunque cambio di destinazione d’uso. 


La proposta. Tutti i tentativi di dialogo con le istituzioni sono miseramente falliti, sebbene frai consiglieri si contino diversi dissidenti rispetto alla strada intrapresa. Atal proposito gli occupanti calano la bomba della giornata, spiegando le loro intenzioni sul Cinema America: “Trastevere lo ha rivendicato, occupato, restaurato… ed ora se lo compra”. Boato dal pubblico. “E’ una proposta ancora in costruzione, non ci sono bilanci né progetti scritti, ma porteremo con noi quest’idea all’incontro di venerdì”. Dunque sarà l’assessore Caudo che nella mattina di domani ascolterà la proposta degli occupanti, pensata contando molto sul sostegno del mondo del cinema nella fase di eventuale acquisizione del palazzo. “Dal momento in cui si è avviata la procedura per apporre i due vincoli ministeriali, abbiamo già vinto, dunque lo sgombero di oggi è stato inutile”. È questa la ragionevole consolazione degli occupanti, che per il momento incassano il colpo ma senza tentennare: c’è una strada ormai delineata, c’è un’idea forte e…hic sunt leones. Pochi giorni fa uscivano dei dati spaventosi da un autorevole quotidiano nazionale: secondo una ricerca internazionale il 71% degli italiani si trova ”sotto il livello minimo di comprensione nella lettura di un testo di media difficoltà”, e di questi il 33% “riesce a decifrare soltanto testi elementari”. Coniugando questi dati da film horror con la nozione ormai acquisita che a Roma esistono migliaia e migliaia di appartamenti costruiti e mai affittati/comprati, mi sorge una riflessione mai banale: forse più che di appartamenti, abbiamo bisogno di più scuola, più biblioteche, più teatro, e naturalmente... più cinema