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Circoli e Comitati uniti per la tutela del loro quartiere

Piazza Bologna accende le fiaccole contro il degrado. I cittadini, preoccupati, sono ora pronti a mobilitarsi



Cittadini in protesta  © Gazzetta RegionaleLa manifestazione. Alle 20:30 di ieri sera i residenti presenti erano già in tanti, tutti riuniti pronti a dire la loro. I comitati cittadini sono ormai la vera anima di ogni municipio, ognuno col proprio quadrilatero da difendere, tutti pronti a rivendicare le loro ragioni e scendere in piazza per tenere sempre alta l'attenzione sulle problematiche del proprio territorio. Il quartiere Nomentano di problemi ne ha molti, forse troppi rispetto alla sua piccola dimensione. Per questo i cittadini hanno chiesto ai circoli territoriali del quartiere, uniti sotto l'unica bandiera della lotta al degrado, di organizzare una manifestazione che consentisse loro di far sentire la propria voce e che soprattutto, mostrasse la volontà unanime, aldilà delle diverse appartenenze politiche, di portare avanti le loro istanze, nella speranza di risolvere i tanti problemi del quartiere. Così i circoli Nomentano-Italia, territoriale Italia e Tony Augello hanno risposto al richiamo dei comitati di quartiere, organizzando una fiaccolata al centro della piazza. Tante le problematiche esposte e molti gli interventi. Oltre agli esponenti dei diversi circoli, Giovanni Provenzano per il Nomentano-Italia, Andrea Liburdi consigliere municipale per il territoriale Italia e Holljwer Paolo per l'Augello, i veri protagonisti sono stati i cittadini nelle vesti dei diversi comitati. 

Un'altra immagine della fiaccolata di Piazza Bologna © Gazzetta RegionaleI Comitati. A dare il via agli interventi il Comitato Apriamo Villa Massimo che ha esposto gli ultimi aggiornamenti sulla questione della Villa chiusa ormai da più di un anno per questioni amministrative. Si attende, per questo, la sentenza del Consiglio di Stato che, come ha dichiarato Emanuele Iannuzzi, anima del Comitato, si è riunito in Camera di Consiglio lo scorso 27 maggio, non emettendo ancora nessuna decisione. Il Comitato chiede che, aldilà di qualsiasi cavillo, la Villa venga riaperta e rimessa a disposizione degli abitanti del quartiere, a fronte, soprattutto, della carenza di verde pubblico di piazza Bologna. Dal Comitato Riapertura Villa Massimo la parola è passata a Rinascita Tiburtina. Questo comitato si occupa della zona circostante la stazione e quindi a ridosso di piazza Bologna, che vive una condizione di degrado a 360°, da quello urbano a quello ambientale, passando purtroppo per la questione sicurezza, messa a serio rischio. L'attenzione di Rinascita Tiburtina ieri sera è stata, però, tutta sull'ex ittiogenico, lo stabilimento che ha rappresentato, in passato, un'eccellenza del quartiere per la corposa fauna acquatica che vi veniva allevata e che oggi è in assoluto stato di abbandono. Un altro polmone lasciato inutilizzato e diventato, vista la totale incuria, dormitorio per senza tetto. Quindi è stato il turno dei cittadini di via Musa, riunitisi per protestare contro l'occupazione del palazzo della Regione Lazio da parte del progetto "Degage: partecipa- organizzati-occupa" che, da più di un anno, ha trasformato questo stabile in uno studentato. La vivibilità e soprattutto la tranquillità del quartiere di viale Regina Margherita però, a detta dei residenti, è tutt'altro che facile. Furti negli appartamenti, danni alle auto, scippi stanno prendendo il sopravvento in quello che, fino a poco fa, era uno dei quadrilateri più tranquilli e signorili del municipio. A chiudere gli interventi il Comitato Villa Blanc, del quale abbiamo esposto le istanze la scorsa settimana in occasione del sit-in, da loro organizzato, in Campidoglio. 

La richiesta. Questi sono solo alcuni dei problemi esistenti nel quartiere Nomentano che, nel suo piccolo, sta diventando scenario di movida selvaggia, come evidenzia Giovanni Provenzano del circolo di Via Livorno 1, piuttosto che di abusivismo commerciale, come ci tiene a sottolineare il consigliere Liburdi. Siamo di fronte a un altro  quartiere della Capitale costretto a richiamare su di se, grazie alla partecipazione e alla temerarietà dei suoi cittadini, l'attenzione dell'amministrazione municipale e comunale, nella speranza che, seppur gradualmente, i numerosi problemi che lo attanagliano vengano risolti e che piazza Bologna non si trasformi nell'ennesimo esempio di degrado della nostra Città.