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Circonvallazione Nomentana: prende forma il progetto della cittadinanza

A pochi giorni dalla presentazione ufficiale delle diverse proposte di ridestinazione della vecchia tangenziale, i cittadini valutano pro e contro



Image titleProsegue il cammino della cittadinanza della circonvallazione Nomentana verso un progetto di riqualificazione condiviso. Parallelamente a quello portato avanti dal Comune di Roma e da altri privati attraverso il coordinamento del laboratorio sperimentale dell'Università "La Sapienza", viene in essere anche quello dell'Associazione Insieme per Roma presieduta dall'Arch. Gagliardi, realizzato col supporto dell'Associazione Rinascita Tiburtina. Questo progetto entrerà formalmente fra quelli su cui i cittadini saranno chiamati a esprimersi, nella riunione di martedì prossimo 13 gennaio, nella quale è prevista la fase due del laboratorio universitario, ovvero quella della presentazione e illustrazioni delle diverse proposte di riqualificazione per la circonvallazione Nomentana. L'abbattimento della sopraelevata, per il quale si attende entro gennaio il bando di affidamento lavori, declasserà ufficialmente la circonvallazione a favore della nuova, già esistente, tangenziale sotterranea. Il primo quesito che prende forma è: quale sarà il futuro della circonvallazione? È questo l'elemento comune nonché l'oggetto di ogni singolo progetto di riqualificazione verrà presentato ufficialmente il prossimo martedì e dei quali, dopo la presentazione avvenuta ieri sera di quello dell'Associazione Insieme per Roma, abbiamo già un quadro piuttosto chiaro. Esiste il progetto dell'Associazione Res, tanto sponsorizzato dalle diverse amministrazioni, che intenderebbe trasformare i due chilometri di vecchia tangenziale, larga 28 metri, in un'area verde fatta di giardini agronomici e chiusa, quindi, a qualsiasi possibile transito veicolare. Il progetto di Roma capitale invece, come quello illustrato ieri dall'architetto Gagliardi che si è proposto di realizzare un progetto il più possibile condiviso fra le diverse aree abitative dei due chilometri di circonvallazione, mantengono la circolazione delle auto, riducendo la vecchia tangenziale a una normale strada cittadina, riducendone per questo la carreggiata. Entrambi i progetti prevedono una riduzione della stessa, attraverso l'aumento del verde e dell'area pedonale, ma in maniera diversa. Secondo il comune di Roma, da quanto ci è stato possibile capire dalla breve illustrazione dell'11 dicembre scorso, realizzerebbe il viale alberato sul lato ferrovie, mentre quello proposto ed illustrato ieri sera dall'arch. Gagliardi, prevede un ampliamento dei marciapiedi sul versante abitativo. L'Associazione Insieme per Roma affiancata dall'associazione cittadina Rinascita Tiburtina non prescindono, nel loro disegno di riconversione dell'intera area, da importanti cambiamenti nel piazzale stazione dove scarseggiano le aree di sosta e dove mancano le aree verdi, filtro importantissimo fra le abitazioni e la stazione. Ma ciò che è emerso dalla riunione di ieri sera e che sembra davvero incontrare l'unanime parere della cittadinanza, è il vero problema rappresentato dal declassamento della circonvallazione, che va aldilà di come la circonvallazione stessa verrà riqualificata. Non essendo più tangenziale, i due chilometri dalla stazione Tiburtina alla batteria Nomentana diventerebbero presumibilmente strada cittadina: il che andrebbe a diminuire il grosso inquinamento, sia acustico che ambientale, sopportato a malincuore dagli abitanti in questi vent'anni. Questo però non sarà possibile finché la nuova tangenziale non aprirà tutte le rampe in entrata e uscita, apertura bloccata dalla precedente amministrazione dell'allora terzo municipio, fra cui quella cruciale di Lanciani. L'assenza di svincoli, come tuttora evidente, fa si che nonostante la nuova tangenziale, venga percorsa la vecchia. Cosa succederà quando ne verrà ristretta la carreggiata? Ovviamente ne aumenterebbe la congestione, accrescendo l'inquinamento che si sta cercando di limitare. Dunque, a venire a galla un problema di più urgente risoluzione e che diventa condicio sine qua non per qualsiasi progetto prenderà forma per il futuro della circonvallazione. Criticità che i cittadini intenderanno a breve far presente alle istituzioni, parallelamente al percorso di riconversione, in attesa di sapere, il prossimo 13 gennaio, quanti e quali saranno i piani di ridestinazione della vecchia tangenziale est.