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Circonvallazione Nomentana: un world cafè chiude il percorso partecipato coi cittadini

Ora tocca all'Università La Sapienza far emergere la vera volontà della popolazione



Image titleSi è concluso ieri sera il percorso partecipato voluto dal Municipio Roma II e coordinato dal dipartimento di Scienze Sociali de "La Sapienza" per la riqualificazione della circonvallazione Nomentana. Riqualificazione per la quale, ricordiamo, non si sono ancora trovati i fondi necessari. Il progetto che prenderà forma, che avrà la meglio rispetto a quanto emerso da questi tre incontri, avrà un lungo iter, se non una dura battaglia da affrontare per la sua attuazione. Toccherà proprio al dipartimento dell'Università romana, docenti e studenti, redigere un documento nel quale dovrà emergere il parere dei cittadini su vari aspetti della riqualificazione. Pro e contro, pareri divergenti o convergenti su alcuni dei punti messi sui tavoli del world cafè che ieri sera ha chiuso la serie dei tre incontri partecipati. Si tratta di un metodo di lavoro che si ispira ai vecchi caffè, da qui il nome, atto a creare importanti conversazioni fra i partecipanti, su progetti più o meno complessi che necessitano un ampio confronto. È quanto è stato fatto ieri sera nella sala cittadina di via Boemondo fra tutti i cittadini partecipanti, sotto la supervisione degli studenti che hanno registrato, tavolo per tavolo, i diversi pareri. Pareri non così discordanti in realtà. La partecipazione di ciascun cittadino alla discussione di ogni diverso tavolo ha fatto emergere, già senza la stipula di un documento, un parere piuttosto omogeneo dei cittadini. Si possono già tirare le somme su alcuni temi cruciali. Fermo restando l'abbattimento della sopraelevata, l'altra condicio sine qua non per la popolazione del secondo municipio  è l'apertura della rampa di uscita di via Lanciani, direzione Foro Italico, della nuova tangenziale. Opera necessaria in vista dell'abbattimento della sopraelevata e, come già illustrato in precedenza, prevista dal contratto con Rfi e mai realizzata. Apertura senza la quale non si potrebbe realizzare nessun progetto di riqualificazione sulla circonvallazione Nomentana. Riqualificazione che, secondo i cittadini, dovrà avere altri due punti fermi, forse di più difficile realizzazione, ma che rappresentano l'unica garanzia verso un futuro fatto di sicurezza e decoro, in un'area posta fra la città storica di piazza Bologna e San Lorenzo. Parliamo della riconversione dell'ex ittiogenico e dello spostamento del Tibus. Due opere sulle quali probabilmente bisognerà aprire un tavolo a parte, ma che comunque vanno a evidenziare l'univocità della voce del coro. Fra circa tre settimane l'Università consegnerà la relazione al Municipio. Da quel momento potremo prenderne visione e verificare se il dipartimento di Scienze Sociali ha tratto le nostre stesse conclusioni.