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Categorie: Dilettanti - Serie D

Ciro Montella: "Manterremo l'ossatura della squadra"

Il direttore sportivo dei pontini parla del futuro soffermandosi inoltre sulla situazione del settore giovanile



Ciro MontellaL’ottima stagione dell’Aprilia in Serie D è sicuramente frutto dell’impegno e della qualità dei giocatori e dello staff tecnico. Ma una parte del merito va anche a chi questa squadra l’ha assemblata in estate nonostante la situazione di difficoltà del club pontino. Il direttore sportivo delle rondinelle Ciro Montella può essere decisamente soddisfatto di ciò che la squadra da lui impostata ha saputo fare quest’anno: «C’è molta soddisfazione per quanto la squadra ha saputo dimostrare in campo, anche perché per tutto l’arco del campionato siamo stati in una situazione di classifica decisamente tranquilla. Questo ha fatto si che nemmeno per un momento ci abbia sfiorato l’idea di aver commesso un errore a puntare su questa rosa. Anche la conduzione tecnica è stata azzeccata, perché il nostro allenatore ha saputo far rendere al meglio tutta la squadra».
Il rammarico più grande per l’Aprilia rimane legato alle rinunce riguardanti il settore giovanile: «Avevamo strutturato il vivaio in base al fatto che prima squadra disputava campionati professionistici. La retrocessione dello scorso anno ha comportato un declassamento anche a livello giovanile, perché ora le nostre squadre non partecipano più ai campionati nazionali ma a quelli regionali, per di più di fascia B. I ragazzi che avevamo a disposizione avevano delle ambizioni che noi non potevamo più soddisfare: ho ritenuto giusto, quindi, che loro e le loro famiglie fossero protagonisti di campionati più consoni alle loro capacità. I dodici giocatori che abbiamo prestato agli Allievi Nazionali della Lupa Roma si trovano ora a giocare le finali nazionali, mentre i Giovanissimi, che si sono trovati in un campionato davvero duro, hanno avuto minor fortuna ma hanno comunque fatto molto bene. Credo che questa collaborazione con la Lupa Roma, oltre che portare alla condivisione dello stadio “Quinto Ricci”, continuerà anche con il settore giovanile».
Prima di essere il direttore sportivo della prima squadra, Ciro Montella è stato il responsabile dello “scouting” riguardante il settore giovanile. Ruolo che ha mantenuto, ma che ora è più complicato da svolgere: «Ovviamente stiamo cercando di mantenere il livello del vivaio dell’F.C. Aprilia all’altezza, ma è difficile convincere i giocatori più forti, che nutrono ovviamente delle ambizioni, a disputare campionati regionali e per giunta non di categoria “élite”. Il fatto di aver disputato i campionati professionistici era utile anche per costruire delle squadre giovanili di ottimo livello».
L’ottima stagione della giovane squadra guidata da Mister Fattori dimostra il grande intuito del d.s. Montella, che ora spera di «mantenere l’ossatura di questa squadra anche nella prossima stagione, cercando ovviamente di apportare dei miglioramenti laddove ce ne sia la necessità. Anche perché noi quest’anno abbiamo giocato sotto età, in pratica seguendo le regole della prossima stagione», ad ulteriore dimostrazione della bontà del progetto “settore giovanile” portato avanti negli anni scorsi.
Progetto che però non ha riavvicinato la gente di Aprilia allo stadio: «Che la città non sia legata alla squadra ormai appare chiaro: anche nei momenti di “massimo splendore” non si sono mai superati i 700-800 spettatori. Però pensavamo di avere una base solida che sarebbe stata al fianco della squadra, vista anche la situazione non semplicissima da cui siamo partiti quest’anno. E invece neanche il fatto di aver utilizzato una rosa quasi completamente “di casa”, cioè con giocatori provenienti proprio da Aprilia, li ha convinti a supportarci. Ce ne faremo una ragione e continueremo a giocare per coloro che quest’anno ci sono sempre stati a fianco, anche in occasione di una trasferta in terra sarda». Pochi ma buoni.