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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Città di Ciampino, Matteo Grelloni: "Qui cerco nuovi spazi e stimoli"

Il giocatore classe 1997 è stato tesserato alla riapertura del mercato: "I grandi che fanno parte dello spogliatoio mi stanno già dando una grande mano"



Altro innesto di altissimo livello per il Città di Ciampino che, dopo l’arrivo di Casciotti, piazza anche un colpo tra gli Under. Alla corte dei presidenti Cececotto e Fortuna è arrivato, infatti, Matteo Grelloni. All’inizio della stagione il classe 1997 aveva sposato il progetto dell’Albalonga: “Ho salutato a stagione in corso perché purtroppo non riuscivo a trovare molto spazio. Spesso mi è capitato negli ultimi tempi di assistere alle partite dalla tribuna mentre a inizio stagione avevo collezionato un paio di presenze. Inoltre, su sei allenamenti settimanali io ne svolgevo soltanto quattro perché, dovendo andare a scuola, saltavo la seduta mattutina del mercoledì e la rifinitura del sabato mattina”. Il presidente Cececotto e Matteo Grelloni

Per Grelloni quella ad Albano non è stata la prima esperienza in prima squadra. Lo scorso anno era uno dei titolari della Vis Artena: “Già nell’annata passata avevo patito alcune difficoltà con la scuola ma essendo l’unico '97 in campo ho spinto al massimo per riuscire a far conciliare tutto. Quest’anno invece era praticamente impossibile. Artena è stata una grande esperienza e ringrazierò sempre la società e il tecnico per quello che mi hanno dato. Peccato soltanto per il mancato successo in Coppa Italia a causa del mio rigore sbagliato in finale. C’è stato qualche nuovo contatto con loro quest’anno ma ho scelto il Ciampino per trovare nuovo spazio e nuovi stimoli. Mi fa strano essere ora in una società che, ironia della sorte, si sta giocando il campionato con la mia ex squadra ma questo per me è soltanto uno stimolo per dare ancora di più”. 

Misurarsi con un campionato come quello di Serie D è stato comunque molto formativo: “Dopo un anno in Eccellenza volevo provare ad alzare l’asticella. Con il Ciampino avevo già parlato nell’estate scorsa ma il mio intento era quello di tentare il salto di categoria. Però non immaginavo una così elevata intensità. Questi mesi ad Albano mi hanno aiutato molto: sono cresciuto, ora lavoro a ritmi più elevati e con con molta più determinazione. Non ho giocato molto ma è stata comunque una bella esperienza. Allenarsi con compagni che in campo danno sempre il 100% spinge anche gli altri al rendere al massimo. La cosa che più mi ha sconvolto è stato trovare in squadra calciatori che ho cercato su internet e hanno una pagina loro dedicata su Wikipedia!”. 

Anche a Ciampino ha trovato giocatori di grande personalità: “Devo ammettere che, nonostante mi stia allenando da poco tempo con i nuovi compagni, i grandi che fanno parte dello spogliatoio mi stanno già dando una grande mano. A iniziare da Martinelli. Con le sue battute, infatti, mi ha fatto sentire da subito parte integrante del gruppo. Stesso discorso per  Carnavali o Panella, che avevo già conosciuto quest’anno ad Albano quando qualche volta è venuto a vedere le nostre partite. Inoltre conoscevo già alcuni Under. Con Cassetti, ad esempio, abbiamo diverse amicizie in comune e ci siamo affrontati anche in semifinale di Coppa Italia nella passata stagione. Stessa cosa per Tamburlani, con il quale spesso mi sono misurato sul campo ai tempi in cui io ero alla Lodigiani e lui al Tor di Quinto. E a volte l’ho incontrato anche in rappresentativa. È stato il primo a salutarmi quando ho messo piede nello spogliatoio. E poi c’è Famà, che conosco praticamente da sempre, anche se negli ultimi tempi ci eravamo un po’ persi di vista”. 

Da qualche giorno Grelloni si allena col gruppo, purtroppo però dovrà attendere più del previsto prima di poter esordire: “Peccato che non abbia potuto giocare ieri contro il Palestrina ma già aver assaporato l’aria della convocazione mi ha reso felice. Fortunatamente già domenica si ritorna in campo per un’atra partita importante in casa del Nettuno e mi auguro che possa essere l’occasione buona per il tanto atteso battesimo. Dall’interno ammetto di essere rimasto impressionato dal tasso tecnico della squadra. In rosa ci sono calciatori come Macciocca o Pedrocchi che rendono semplici giocate complicate”. 

Quella sconfitta in finale di Coppa Italia brucia ancora: “L’errore dal dischetto è una ferita aperta. Desidero tanto prendermi la rivincita e mi auguro che quest’anno subito possa essere la volta buona. A livello personale considero questa nuova avventura un grande passo in avanti, nonostante l’esser sceso di categoria possa far pensare il contrario. Penso solo a fare bene e a dare il massimo. Sono scaramantico, quindi non faccio proclami!”.