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Città di Ciampino, Olivetti: “Fedeli a noi stessi”

Il tecnico parla del campionato ormai alle porte. Forte l’intenzione di mantenere la stessa filosofia della scuola calcio



La stagione sta per cominciare. Davide Olivetti, allenatore del neopromosso Città di Ciampino, si prepara all’esordio con i suoi, puntando molto sull’identità e sul senso d’appartenenza della squadra: “Per scelta societaria sono stati portati tutti i ragazzi della scuola calcio, il 100%. Al Città di Ciampino fin dall’inizio abbiamo sempre lavorato molto sull’aspetto tecnico, sul gesto. Tenendo conto dell’età e del passaggio di categoria delicato, noi cercheremo di mantenere quell’input, la cura e l’attenzione verso tutto ciò che riguarda il rapporto corpo-pallone. Proveremo a mantenere la filosofia della scuola calcio anche quest’anno, nonostante ci troviamo in un campionato dai risvolti totalmente differenti rispetto a quello della scorsa stagione. Obiettivo? La crescita. Creare un bravo ragazzo Il tecnico Davide Olivettiinnanzitutto e, possibilmente, un bravo calciatore.” Il raggruppamento in cui il Città di Ciampino si ritrova a competere e senza dubbio duro, una vera sfida: “Noi, da esordienti, ci siamo ritrovati in un girone complicato. Ma nonostante ciò, posso già vedere nei miei la cultura del lavoro, e se da una parte patiamo un po’ sotto il profilo fisico, dall’altra la base tecnica è presente. Aspetteremo la loro crescita fisiologica, senza angosce.” La stagione per i ragazzi di Olivetti si aprirà con il match contro la Polisportiva Carso, vecchia conoscenza: “Andiamo ad affrontare forse una delle migliori squadre. L’anno scorso ci aveva fatto un’ottima impressione. Ho già giocato questa partita più volte nella mia testa, conosco abbastanza bene quella formazione. Di loro mi aveva colpito la grandissima capacità di giocare per la squadra, la loro disponibilità al sacrificio.” Ma ovviamente, prima di campionato a parte, numerose grandi sfide attendono il Città di Ciampino nel corso di questa stagione. Pertanto chiediamo a mister Olivetti come debba essere affrontata una grande squadra: “Avrei tanto da dire in proposito, ma mi limiterò a pochi fondamentali. Ci vuole il famoso pizzico di fortuna, una grandissima capacità di adattamento a chi hai di fronte. E’ importante non snaturare il proprio gioco, riconoscendo però i propri limiti, in modo da non farli emergere durante la gara.”