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Città di Ciampino, Vichi promuove i suoi giovani

Il responsabile del settore giovanile: "Bilancio d’andata positivo, serve continuità"



Roberto VichiLa fine del girone d’andata serve a costruire proiezioni e fare il punto della situazione anche in casa Città di Ciampino. Il responsabile del settore giovanile agonistico Roberto Vichi spende qualche parola per i sei gruppi che rientrano sotto il suo raggio di osservazione iniziando con gli Allievi regionali di Colantuoni (e inizialmente di Cristiani) che nell’ultimo turno hanno perso 4-3 sul campo del De Rossi. "Se pensiamo che questa squadra l’anno scorso retrocesse e che ora è a due punti dal secondo posto, si capisce quale crescita ci sia stata. Se vogliamo restare nelle prime tre bisogna avere maggiore equilibrio a livello mentale, insomma lavorare sulla testa per non restare nell’anonimato. Certo è che siamo oltre le più rosee previsioni iniziali". Gli Allievi regionali B di mister Di Carlo hanno pareggiato 2-2 con il G. Castello. "Questa squadra l’abbiamo dovuta ricostruire in estate per la scelta di alcuni ragazzi che hanno preferito andare a lottare per non retrocedere in qualche squadra d’Elite. Grazie al lavoro del mister, all’arrivo dei nuovi e alla crescita di chi è rimasto, è uscita una squadra molto valida che gioca bene e ha una buona classifica". Poi l’ampio capitolo dei gruppi Giovanissimi. "Gli Elite A di Tibuzzi, che venivano da un buonissimo campionato con mister Simone Santoni, stanno facendo altrettanto bene quest’anno e hanno attualmente un ottimo piazzamento. Devono trovare continuità, ma ne aspettiamo la maturazione senza pressione. Loro hanno vinto 3-2 col Pro Roma nell’ultimo match, mentre i Giovanissimi B Elite di Olivetti hanno ceduto per 5-0 contro la Lazio, tenendo per un tempo. Per quanto riguarda loro, sapevamo che avrebbero avuto difficoltà a livello fisico, ma stanno mettendo in mostra tutte le qualità tecniche che hanno e sono la prima delle squadre “normali” del girone, tra l’altro offrendo sempre un buon calcio. Per i gruppi sperimentali 2002 di De Carolis e 2003 di Landolina il riferimento di classifica non è importante, quello che ci conforta è la crescita di questi ragazzini che sono prodotti praticamente “completi” della nostra Scuola calcio. A differenza di quello che avviene in molte altre società anche non “di grido”, tra cui alcune che prendono addirittura ragazzini da fuori il Lazio, il Città di Ciampino costruisce le sue squadre Giovanissimi con almeno l’80% di bambini cresciuti al Superga, visto l’ottimo lavoro che si fa sul settore di base. E questo è un aspetto a cui teniamo tantissimo".