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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Città di Fiumicino, parla Raffaele Scudieri: "Lotteremo fino all'ultimo"

Il tecnico parla del momento della squadra, della cessione di Mambrini alla Samp e del rapporto con Di Fiandra e Ponzio



Raffaele ScudieriSognando il terzo salto di categoria consecutivo. Il tecnico dello Sporting Città di Fiumicino, Raffaele Scudieri, pur restando cauto, non si nasconde: “Lotteremo fino all’ultimo, anche se non siamo i più forti del girone. Questo club sta facendo passi da gigante e bisogna ringraziare tutta la dirigenza”. Con l’allenatore aeroportuale abbiamo analizzato il momento della squadra e le potenzialità del girone, passando per il rapporto con Di Fiandra, Ponzio e la prestigiosa cessione di Lorenzo Mambrini alla Sampdoria. 

Domenica il tuo Città di Fiumicino è tornato alla vittoria in casa del Monterotondo accorciando il divario dalle prime tre. Ti è piaciuta la prestazione della squadra? 

“Sì, al termine del match ero molto contento. Sappiamo di non essere perfetti e di non essere i migliori, anche se lotteremo fino al termine della stagione cercando di arrivare più in alto possibile. Ho a disposizione un gruppo molto unito e una società che sta facendo passi da gigante. Voglio ringraziare il ds Mazzocchitti, il dg Chierchia e il presidente Del Greco. Credo ciecamente in questo progetto: veniamo da un doppio salto di categoria, ma dobbiamo essere cauti e tenere i piedi per terra”.

Nella gara interna precedente, contro il Monterosi, nonostante il pari si è vista una bella reazione della squadra che ha giocato tutta la ripresa in dieci contro undici. Oltretutto dovendo fare i conti con diverse defezioni. 

“E’ vero, abbiamo dimostrato grande carattere, bissando l’ottima reazione avuta con il Fregene".   

Chi sta trascinando la squadra a suon di gol è capitan Ciro Di Fiandra.  

“Ciro per me è quasi un figlio, ci conosciamo da quando ha dieci anni. Abbiamo fatto tutto il settore giovanile insieme, poi è venuto con me a Pisa. Ci siamo ritrovati quattro anni fa a Fiumicino, è stato capocannoniere in Promozione e spero possa esserlo anche in questa stagione in Eccellenza. Ha immense qualità, è un attaccante completo e chi ce l’ha se lo gode. Il gioco della squadra permette di metterlo in condizione di rendere al meglio. A mio giudizio è il top della categoria”.

Ciro Di FiandraAvete perso Mambrini, passato alla Sampdoria. Un giovane di grande talento che poteva fare molto comodo, ma una cessione che dà lustro al club. Quali sono i pregi e i difetti del ragazzo? 

“Con Lorenzo si è creato subito un certo tipo di feeling. Vengo dalla scuola calcio e mi viene più facile tirare fuori un bel rapporto con i più giovani, rispetto ai calciatori più esperti. Con lui c’è un rapporto di confronto costante, a volte anche duro. Lui è uno che si impegna al massimo, forse è troppo autocritico. Deve migliorare sottoporta, mentre fisicamente è prontissimo, bravo tatticamente a fare le due fasi, usa benissimo sia il destro che il sinistro e può crescere ancora tanto. Non so dove potrà arrivare, tanto dipenderà dalla sua capacità di apprendimento, ma le doti non gli mancano. Sono contento di aver perso Lorenzo, non mi sono mai preoccupato un solo minuto per la mia squadra. Si tratta di una cessione che dà grande prestigio al club: non avremmo mai potuto togliergli un sogno del genere. Chi lo sostituirà sta facendo bene e continuerà a farlo”.

Fa impressione vedere partire quasi sempre dalla panchina uno come Ponzio, d’altronde giocare esterno in un 4-3-3 non si adatta alla sue caratteristiche.  

“Anche Federico è cresciuto calcisticamente con me come Di Fiandra. Sta giocando poco solo per una questione di infortuni e Posso solo parlare bene di lui. A mio giudizio è un esterno, una sorta di Boksic, e può tranquillamente convivere con Ciro. Poi è ovvio che a trent’anni non puoi pensare possa fare il lavoro di Gubinelli sulla fascia. Sarei disponibile anche a cambiare schema e scendere in campo con un 4-4-2 o 3-5-2, ma il problema del suo scarso minutaggio sono solo gli infortuni, non il modulo. Appena starà meglio giocherà. Se vogliamo avere l’ambizione di arrivare in fondo abbiamo bisogno di lui e sono convinto che farà un gran finale di campionato. Ho una rosa ampia e ho l’ambizione e la presunzione di dire che lotteremo fino all’ultima giornata”.

Fonte Nuova, Ladispoli, Montecelio, Villanova: chi ti ha impressionato di più e chi pensi possa lottare fino all’ultimo per i primi due posti? 

“A me la squadra che è piaciuta di più per determinazione, mentalità e per come è stata costruita è il Ladispoli. Ha una grande qualità di gioco e la mentalità del mister, per me è un modello da imitare e Claudio Solimina è un vincente. Il Fonte Nuova, invece, ha giocatori di categoria superiore e la fortuna di avere meno pressione rispetto ad altri club. Per me può rientrare in corsa anche il Trastevere, Pirozzi è un signor allenatore. Con Rocchi, Roberti e Laurato possono contare su un ottimo reparto offensivo e una rosa di livello".  

Pensi che nessuna delle prime riesca ad avere una certa continuità di risultati per limiti propri o perché il raggruppamento è estremamente livellato? 

“Qui tutti possono vincere contro tutti. Si parla di campionato livellato verso il basso, per me invece lo è verso l’alto. Ad esempio, contro il Montefiascone vincevamo 2-0 e abbiamo perso 2-3. C’era cascato il mondo addosso, io invece indicai la formazione di Del Canuto come un’ottima squadra e infatti iniziò a fare diversi risultati importanti. Non vedo squadre materasso, anche il Monterosi darà fastidio alle big”.