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Città metropolitana, si definiscono i nomi e le candidature

Il presidente dell'Assemblea Capitolina, Mirko Coratti: “La città metropolitana fornisce una migliore organizzazione che genera risparmi”



Mirko Coratti, presidente dell'Assemblea CapitolinaSi stanno delineando i tratti perla costruzione della città metropolitana di Roma Capitale e a poche ore dallachiusura per la presentazione delle liste del nascituro consiglio, si vannodefinendo i nomi dei candidati politici. Undici sono i seggi riservati a Roma,tredici quelli dei comuni della Provincia.  La questione di maggiore interesse è quella riguardante lacarica di vicesindaco (quella di Sindaco resta in capo ad Ignazio Marino, ndr)che al momento vede in lista i nomi di Gianni Paris, Presidente dellaCommissione Riforme Istituzionali, e quello di Mauro Alessandri, Sindaco diMonterotondo. Nelle ultime ore si sta tuttavia delineando il nome di MirkoCoratti che raccorderebbe le diverse anime interne al PD su un voto congiunto.Lo stesso Presidente dell'Assemblea Capitolina si è espresso sulla nascentestruttura metropolitana come “una occasione che non possiamo perdere. Sonoconvinto – continua Coratti - che la nuova istituzione potrà riaccendere lesperanze di una economia locale attualmente ancora troppo debole per affrontarele sfide della competizione globale”. Se sul fronte centrosinistra ilcerchio si è chiuso con la candidatura forte di Gemma Azuni di SEL, restano dadefinire i componenti della opposizione. Se da una parte appare probabile cheil M5S riuscirà a raccogliere le 85 firme autentiche per la costituzione di ungruppo, è il Nuovo Centrodestra a rischiare di rimanere escluso dalla assembleametropolitana. Nella Capitale infatti la proposta, già applicata con successo aMilano, di costituire una lista unica di centrodestra composta da Forza Italia– Fratelli d'Italia – Nuovo Centrodestra, è stata bocciata con un netto no,nonostante l’invito alla coalizione richiamato da Pietro Di Paolo. Per quantoriguarda il centrodestra i nomi che restano comunque favoriti e chelascerebbero gli scranni dell'Aula Giulio Cesare, sono quelli di  Ignazio Cozzoli e di Fabrizio Ghera diFDI, anche se dallo stesso schieramento di Giorgia Meloni sta emergendo lavolontà dell'ex Sindaco Alemanno di ritargliarsi un nuovo spazio nellaprospettata città metropolitana.