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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Colleferro, Cangiano è pronto: "Ce la giocheremo alla pari"

Il tecnico del Colleferro sulla finale di Coppa Italia di mercoledì: "Un grande traguardo. Cassino più forte, ma non regaleremo nulla"



Salvatore CangianoHa la Coppa Italia nel suo dna, eppure la grande sorpresa di questa edizione di Coppa Italia, senza dubbio, è stata il Colleferro finalista. Inutile nasconderlo, dopo l'esodo di tanti big, nonostante la vittoria dell'andata, in molti avrebbero scommesso sulla rimonta della Nuova Monterosi. Invece i rossoneri non solo hanno resistito, ma sono riusciti ad imporsi anche al ritorno ed affronteranno il Cassino al “Domenico Francioni”. Mercoledì per il club sarà l'occasione di alzare la terza coppa della sua storia (il Colleferro è l'unica società ad aver vinto sia quella di Promozione che quella di Eccellenza), una grande chance anche per Sasà Cangiano, tecnico giovane e preparato che è riuscito a centrare subito questo grande traguardo con una rosa dall'età media bassissima. L'allenatore tiene i piedi per terra, sa che gli avversari partono con i favori del pronostico, ma ci crede: “Ce la giocheremo alla pari”.

Un cammino fantastico e la soddisfazione di essere arrivati all'ultimo atto della manifestazione contro ogni pronostico. 

“E' vero. Dopo gli addii di Romondini, Fazi e degli altri big, in pochi pensavano che avremmo potuto superare la Nuova Monterosi, invece abbiamo sfoderato una grande prova di carattere grazie a dei giovani che stanno facendo benissimo. In Coppa abbiamo avuto un cammino duro, eliminando il Gaeta quando era ancora costruito per vincere, lo Sporting Città di Fiumicino e la formazione di D'Antoni in semifinale. Ce l'abbiamo messa tutta e abbiamo meritato questo traguardo e ce la giocheremo”.

Mancheranno, però, tre pedine importanti come Amici, Binaco e Compagnone, che sono squalificati. 

“Sono tre giocatori fondamentali per noi, ma la società ha lavorato bene sul mercato prendendo Prati, Taverna e Rossi, ragazzi estremamente validi. Chiaramente loro non conoscono alla perfezione gli schemi e quello che chiedo, essendo qui da pochissimo”.

Francesco PratiAvrai a disposizione Francesco Prati, che dovevate affrontare da avversario, invece vestirà la maglia rossonera. Probabilmente sarà bersaglio dei tifosi del Cassino, che non l'hanno presa bene. 

“Dovrà dimostrare carattere, inevitabilmente sarà molto beccato. Lo avevamo contattato anche noi, ma era venuta fuori la notizia del suo accordo con il Cassino. In serata ha poi deciso di venire da noi perché sono sopraggiunti problemi familiari. E' un giocatore fortissimo: quando ho perso Romondini ho adattato Binaco in quel ruolo e stava facendo molto bene, ma se non fosse arrivato Prati non avrei avuto sostituti”.

Il Cassino era partito con ambizioni importanti e si gioca una grande fetta della stagione. 

“Sicuramente la pressione è più dalla parte loro. Noi siamo partiti per ottenere una salvezza tranquilla e a dicembre abbiamo sfoltito la rosa. Anche mercoledì giocherò con sei under titolari e una panchina composta da giovanissimi. Siamo felici di essere arrivati fin qui e non regaleremo nulla, ma sappiamo di affrontare un avversario fortissimo”.

A Latina è prevista una grande cornice di pubblico. 

“C'è grande entusiasmo e i nostri tifosi sono molto contenti della nostra linea verde e del fatto che giochiamo con tanti calciatori del posto: si stanno organizzando per arrivare in gran numero. Sono particolarmente rammaricato, infatti, per la squalifica di Amici, un colleferrino doc”.

Anche dal punto di vista personale questo traguardo è una grandissima soddisfazione. 

“Sono tre anni che alleno, raggiungere una finale giocando anche un discreto calcio è motivo di orgoglio. Dobbiamo migliorare, però, quando giochiamo in trasferta. Al momento il nostro bilancio è estremamente positivo: tra l'altro, Vincenzo Compagnone andrà per quattro giorni in prova all'Entella e per tutta la società questo è motivo di grande soddisfazione”.