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Categorie: Dilettanti - Promozione

Colori, cori e bandiere: ripartiamo dai giusti valori e dal calcio che vogliamo

In mezzo a tanti scandali, lo sport nazionale ci ha saputo regalare anche molte testimonianze di passione. Serve un esame di coscienza collettivo per voltare finalmente pagina



In questi ultimi giorni abbiamo assistito, increduli, a quanto di negativo lo sport più bello del mondo possa offrirci. Dalle presunte assurde frasi sessiste del presidente della LND Belloli, alla rissa nella partita del Trofeo Tortora tra Atletico Acilia e Savio; dalla inspiegabile ed inammissibile decisione della Federazione di disputare lo stesso una partita di play-off di Promozione, Formia – Cedial Lido dei Pini, nonostante prima della sfida un terribile incidente abbia ridotto in fin di vita un giocatore biancoblu, alla vergognosa aggressione subita da un giocatore da parte di un presunto ‘tifoso’, se lo si può definire tale, in quel di Fiumicino. Noi abbiamo osservato, e reagito nell’unico modo in cui possiamo: ovvero facendo il nostro lavoro e denunciando, nella speranza che qualcosa cambi. Eppure, nonostante tanti avvenimenti riprovevoli, nell’ultimo fine-settimana calcistico lo sport che amiamo ha saputo regalarci alcune scene meravigliose, situazioni che vorremmo ritrovare e ritrovarci a raccontare ogni giorno.

Coreografie al Desideri (Fiumicino) ed al Perrone (Formia)A Fiumicino, prima della suddetta ingiustificabile aggressione, gli spalti si erano colorati di rosso e di blu, con la tifoseria di casa che aveva dato vita ad una bellissima coreografia, per spingere i propri beniamini alla vittoria. A Formia i tifosi hanno scelto di far vincere solidarietà e sport, colorando una giornata nera con il solito meraviglioso spettacolo in curva, accendendo lo stadio Perrone con nastri, bandiere e stendardi. Si è respirato lo stesso clima di entusiasmo, tifo e passione, in occasione della Finale di Coppa Italia di Promozione con i tifosi di Alatri e Palocco, nello spareggio nazionale del Serpentara, e negli altri play-off di Promozione con le appassionate tifoserie di Arce ed Atletico Vescovio. Ecco, in via del Baiardo si è manifestato il trionfo dell’amicizia e dello sport: si è verificato un vero e proprio sodalizio tra tifoserie, con i supporters di Castelverde, Casal Barriera, Ladispoli, Villa Adriana e San Basilio che sono accorsi in sostegno di quelli dell’Atletico Vescovio per l’importante incontro con il Sant’Angelo Romano. Sugli spalti, finalmente, uno spettacolo ed un’atmosfera coinvolgenti ed unici.

La domanda sorge spontanea: perché non ci si riesce a fermare a questo? Perché si oltrepassa il limite? E’ sinceramente un peccato, dal momento che vengono oscurati i sacrifici e la passione che molta gente dimostra. Tutte queste emozioni devono essere un punto di partenza: sì perché con un sistema più che malato, e che non perde occasione per far disamorare la gente e far parlar ancor più male di se – basti pensare all’ultimo incredibile caso di calcio scommesse in Serie D e Lega Pro, “Dirty Soccer”, che il caro MondoPallone ha vomitato -, nonostante tutto i tifosi continuano ad affollare gli spalti, gli amanti continuano a seguire il Calcio. E allora che si riparta da questo amore, da questa passione, che non può passare in secondo piano: perché francamente non è giusto, e gli appassionati non se lo meritano. Non ce lo meritiamo.