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Categorie: Dilettanti - Promozione

Colpi proibiti a Fiumicino, le voci delle tre parti

Il playout tra aeroportuali e Guidonia era stato interrotto dall'arbitro dopo l'aggressione a un calciatore ospite da parte di un tifoso entrato in campo. Il Fiumicino ha presentato ricorso, ma rischia grosso



La partita di calcio disputata ieri al Desideri tra Fiumicino e Guidonia, e valida per i playout di Promozione, è stata interrotta dal direttore di gara Catallo di Frosinone al 32' del secondo tempo in seguito all'invasione di campo di un tifoso che ha colpito un giocatore del Guidonia. Un gesto, quello dell'invasore, scaturito da un parapiglia in campo tra i calciatori delle due squadre, che si accusavano di reciproca antisportività. Proviamo a ricostruire quanto accaduto, facendo riferimento esclusivamente alle testimonianze di chi quest'ennesima giornata di follia calcistica l'ha vissuta di persona.L'ingresso in campo delle due squadre (foto: Fiumicino Calcio)

Al minuto 32 del secondo tempo il Guidonia, in vantaggio per 1-0, mette fuori il pallone per consentire le cure mediche a uno dei suoi calciatori, rimasto a terra durante un'azione di gioco. Gioco che riprende pochi istanti dopo con una rimessa laterale in favore del Fiumicino, ma gli aeroportuali non restituiscono la palla agli avversari, come suggerirebbe la regola non scritta del fair play, e danno il via all'azione da cui nasce il gol del pareggio. I giocatori del Fiumicino, dal canto loro, avevano manifestato disappunto nei confronti dell'atteggiamento poco leale degli avversari, accusati di perdere tempo per conservare l'esiguo vantaggio. Dopo l'1-1 scaturisce un acceso dibattito tra i protagonisti in campo e, in pochi attimi, dalle parole si passa ai fatti: due calciatori del Guidonia colpiscono il centrocampista del Fiumicino Fiorini, poco dopo un presunto tifoso rossoblu scavalca le recinzioni delle tribune e si dirige verso il calciatore del Guidonia Di Bagno, aggredendolo. Quest'ultimo lascerà lo stadio in ambulanza. Per Fiorini, invece, stando a quanto comunicato dal Fiumicino Calcio, previsti 15 giorni di prognosi. Fatto sta che il direttore di gara decide di interrompere la partita. La palla adesso passa al giudice sportivo che prenderà atto del referto arbitrale e, nelle prossime ore, emetterà la sentenza. Nel frattempo, ci sembra doveroso far conoscere il punto di vista di tutte e tre le parti coinvolte in questa triste vicenda: Guidonia Calcio, Fiumicino Calcio e tifoseria rossoblu.

Trombetta, ds Guidonia: “Il Fiumicino non ci ha ridato il pallone e sono andati a segnare. Ne è venuto fuori un parapiglia, sono stati espulsi Frezza e Di Giulio dalla panchina, poi è entrato in campo un tifoso e ha dato un pugno a Di Bagno. Dopodiché l'arbitro ha sospeso e interrotto la partita”.

Vigna, allenatore Fiumicino: “I primi ad essere antisportivi sono stati quelli del Guidonia, perché ogni occasione era buona per perdere tempo e non giocare. Non è vero che sul gol sono rimasti immobili, il mio giocatore in parte è stato contrastato e il portiere ha provato a parare il tiro. Inoltre due di loro hanno aggredito Fiorini, che ha rimediato 15 giorni di prognosi in ospedale. Il calciatore colpito dal presunto tifoso e portato via in ambulanza, invece, stava bene ed esultava. Sono molto amareggiato: non è stata una giornata di sport”.

Munaretto, presidente Fiumicino: “L'episodio dell'aggressione da parte del tifoso è innegabile, non mi nascondo, ma personalmente non conosco questa persona. E posso assicurare che non fa parte dei nostri tifosi abituali. Abbiamo fatto ricorso perché non c'erano i presupposti per interrompere la partita: l'arbitro non ha rispettato la procedura. Al giudice, inoltre, ho portato i dati del paramedico dell'ambulanza che ha soccorso Di Bagno: era avvelenato perché il giocatore stava bene e, addirittura, esultava per la sospensione della gara”.

Esponente Ultimum Fidem, tifoseria Fiumicino: “Quello che è successo non doveva succedere, sono moralmente a pezzi. Posso garantire che l'autore dell'aggressione non appartiene al nostro gruppo: se fosse stato uno dei nostri, mi sarei assunto tutte le responsabilità. Purtroppo è successo, non voglio fare l'ipocrita. Quello che non mi va giù è l'atteggiamento del Guidonia, che ha colto la palla al balzo per interrompere la partita: hanno fatto i furbi e, nel frattempo, esultavano. Sono pronto ad accettare qualsiasi tipo di squalifica, ma sul campo non doveva andare a finire così: la decisione dell'arbitro è stata assurda”.