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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Femminile

Colpo in casa Lazio: dall'Olimpus arriva Michela Muzi

La società capitolina comunica di aver portato a termine l'acquisto della calciatrice classe '93



Michela MuziLa S.S. Lazio Calcio a 5 comunica di aver portato a termine l’operazione che chiude il discorso legato al futsalmercato: il terzo rinforzo arriva dall'Olimpus e porta il nome di Michela Muzi. La società ringrazia il sodalizio dell’Olgiata e dà il suo benvenuto alla classe ’93. Michela Muzi. Nata a Roma, il 16 aprile 1993, Michela Muzi nasce e cresce calcettisticamente nel settore giovanile dell’ex Virtus Roma Ciampino al fianco di altre due giocatrici che fanno ora parte della rosa biancoceleste: Arianna Pomposelli e Pamela Guercio. Con la maglia della Virtus Roma Ciampino, seppur giovanissima, sfiora la vittoria dello scudetto, poi, con l’avvento della Serie A, diventa una pedina cardine del progetto giallorosso. Due anni or sono, con lo scioglimento della Roma, Muzi sposa la causa dell’Olimpus, un progetto di livello che le permette di mettersi di nuovo in mostra. A chiusura di questa prima parte di stagione, la scelta di cambiare e di venire alla Lazio. “Lasciare una cosa a metà non è da me - racconta la diretta interessata -. Ma avevo bisogno di trovare stimoli nuovi, di sentirmi una giocatrice diversa. Lasciare Roma era un’idea a cui avevo pensato, ma poi è arrivata la chiamata della Lazio e non ho potuto rifiutare”. Muzi si mette alle spalle un’esperienza di crescita importante come quella dell’Olimpus, per aprire un nuovo capitolo della carriera: “L’Olimpus è stato un salto nel buio. Arrivavo da diversi anni alla Virtus, nella quale avevo giocato poco ma imparato tanto. Scelsi così anche per l’allenatore, visto che c’era Roberto Lelli che avevo avuto ai tempi di Ciampino. Mi sono ritrovata protagonista in tutto e per tutto e devo ringraziare tante persone, in particolare Jessica Sabatini, Simona Gagliardi, Renato Serafini e il presidente Andrea Verde”. Altre volte in questi anni il nome di Muzi è stato accostato a L’Acquedotto, l’ex società di Daniele Chilelli, poi con la nascita della Lazio il matrimonio è stato portato a compimento: “Per tanti anni ho avuto il pallino di lavorare con questo gruppo, ma fino ad oggi non si era mai concretizzata la possibilità. Rispetto a qualche anno fa credo di poter dare qualcosa in più, ma ho solo 22 anni e la strada da fare è tanta”. La strada cercherà di percorrerla insieme a questo gruppo che, proprio dalla partita vinta domenica con l’Olimpus, vuole cambiare marcia: “Ho trovato un ambiente armonioso: si lavora duro e non ci si ferma mai. E’ davvero stimolante ed è ciò che mi serviva. Spero di poter essere utile alla causa, ma servirà tanto spirito di sacrificio e tanta voglia di fare”.