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Categorie: Calcio a 5 - C/5 Nazionali

Colpo Olimpus, ecco Borsato: "Qui ho trovato un progetto serio"

Intervista al pivot brasiliano, ultimo arrivo in casa blues: "Società ambiziosa. Se lavoriamo bene possiamo raggiungere ottimi risultati"



Luiz Henrique BorsatoL’Olimpus mette a segno il colpo del mercato. La formazione di Roma nord chiude e presenta Luiz Henrique Borsato, pivot brasiliano classe 1986. Borsato è reduce da quattro anni strepitosi con la maglia della Carlisport Cogianco, che ha trascinato in serie A a suon di gol, prima di lasciare i castelli dopo la sfida con l’Augusta la compagine castellana. Un cinismo sotto porta che gli è valso il soprannome de “La Tassa”. Nei giorni scorsi si era parlato di un interessamento della Lazio, ma alla fine è stata la società blues a piazzare il colpo di coda. Una squadra che Borsato ha scelto senza esitazioni.


Luiz, perché l’Olimpus?

“Innanzitutto per Fabrizio Ranieri, mi ha chiamato e mi ha voluto. Lo conoscevo già e so che la sua presenza è indice di un progetto serio. Lui e Gianluca De Angelis hanno insistito e voluto fortemente. All’Olimpus c’è un progetto serio, persone serie e sono sicuro che possiamo fare bene”.


Arrivi in una società al primo anno di A2, ma con grandi ambizioni. Che stagione ti aspetti?

“L’Olimpus è una società molto ambiziosa e ho scelto di venire senza esitazioni. Possiamo fare bene anche in A2, visti i giocatori rimasti e quelli nuovi. Sarà però la loro prima esperienza anno in una categoria da non sottovalutare. Anche quest’anno con la Carlisport eravamo considerati i favoriti, ma i campionati non si vincono sulla carta, ma con gli allenamenti, il lavoro e il sacrificio. Se lavoriamo bene possiamo raggiungere ottimi risultati”.


Vieni da un ciclo molto positivo con la Carlisport, dove hai segnato tantissimo. Senti la responsabilità di dover confermare queste grandi aspettative?

“Una volta un presidente mi disse: “la cosa più difficile è confermare quanto fatto in passato. Nei quattro anni alla Carlisport ho sempre giocato ragionando così. Adesso dovrò farlo ancora di più perché sono in un mondo nuovo, con compagni di squadra nuovi e nuove amicizie. Sono entusiasta e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura, con la speranza di ripagare la fiducia della società”.


Quanto ha pesato la presenza di un tecnico come Ranieri nella tua scelta?

“Moltissimo. Ci sono allenatori che danno i meriti delle vittorie ai giocatori, ma per mequello del etcnico è un ruolo fondamentale. Le vittorie si costruiscono tutti insieme: giocatori, staff tecnico e dirigenza. Se lavoriamo tutti al meglio sono sicuro che arriveranno anche i risultati”.