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​Con il ballottaggio di domenica 8 si sono concluse le Amministrative del Lazio: tornata contraddistinta dall'astensionismo

Rispetto al primo è stato registrato un calo dell'affluenza del 23,5 % (dal 72,09 si è passati al 23,57)



Con il ballottaggio di domenica 8 si sono concluse le Amministrative del Lazio. Una tornata elettorale, quella del secondo turno, contraddistinta dall'astensionismo, dato che rispetto al primo è stato registrato un calo dell'affluenza del 23,5 % (dal 72,09 si è passati al 23,57) dato che ha comunque contraddistinto tutto il voto su scala nazionale. Chi vince e chi perde L'exploit del Partito Democratico alle Europee appare meno forte valutando i dati delle urne laziali nei centri dai diecimila abitanti in su, con centri più piccoli in cui si sono affermate maggiormente le liste civiche, simbolo di realtà locali che si affidano sempre più alle persone piuttosto che ai partiti nazionali. Un solo comune al di sotto di questa soglia è andato al ballottaggio, ovviamente tra due candidati indipendenti e al di fuori degli schieramenti parlamentari. Si tratta di Cellere (Viterbo, 1189 abitanti) in cui si sono sfidati Edoardo Giustiniani (Cellere per Cellere) e Stefania Olimpieri (Il paese è la tua casa). Dopo un clamoroso pareggio con 372 voti ciascuno, si è imposto Giustiniani che è riuscito ad intercettare la maggior parte dei voti (112) andati al primo turno ad Antonio Fossati (Un'idea per Cellere – partito uscente). Dai 10mila in su Il successo che crea più frastuono è sicuramente ottenuto quello dal Movimento 5 Stelle a Civitavecchia, che è stata strappata al centrosinistra. Il nuovo sindaco del comune portuale è Antonio Cozzolino, che ha ottenuto il 66.57% dei voti, rispetto a Piero Tidei (centrosinistra e sindaco uscente). Il Partito Democratico esce sconfitto anche a Tivoli, dove vince Giuseppe Proietti (appoggiato da 8 liste civiche) su Manuela Chioccia. 51.96 a 48.04 il finale, determinato da 879 voti in più in favore di Proietti. Un risultato simile ottenuto anche a Capena (quasi 8.000 abitanti) dove  Paolo Di Maurizio della Lista Civica “Per Capena” ha battuto Elvira Campanale del PD. Anche in questo centro molto forte il dato 5 Stelle che ha ottenuto un 15.66% che si è rivelato decisivo per il risultato finale. eAltro comune che avrà colore “civico” al di sopra dei 15mila abitanti è Veroli (FR) dove ha vinto Simone Cretaro, appoggiato da liste civiche e PSI. Il centrosinistra strappa Fonte Nuova al centrodestra, con Fabio Cannella, e Anagni (con Bassetta, eletto al primo turno) mentre cambia colore Grottaferrata che verrà amministrata da Giampiero Fontana (centrodestra). A Frascati la battaglia tutta a sinistra si risolve in favore di Alberto Spalleta (Pd+altri) che supera di misura Roberto Mastrosanti (Sel+altri) di soli 164 voti. Conferme per il centrosinistra arrivano da Ciampino (Terzulli), Civitacastellana (dove viene riconfermato Angelelli), Monterotondo (riconfermato Alessandri) e Palestrina (Lena per De Angelis sempre del PD). Successo di misura anche a Cisterna di Latina con Eleonora Della Penna (Ncd+Udc+civiche) che per 366 voti batte Mauro Carturan (FI+civiche). Il centrodestra si riconferma anche a Guidonia Montecelio con Rubeis e a Marino con Silvagni (eletto al primo turno). Curiosità In questa tornata elettorale si è votato anche in centri piccolissimi, come Micigliano (Ri), che è il secondo paese meno popolato del Lazio dopo Marcetelli (sempre in provincia di Rieti), dove votavano in 134. Ha vinto Emiliano Salvati, unico candidato, caratteristica che ha contraddistinto anche i comuni di: Falvaterra (Fr), Morolo (Fr), Piansano (Vt), Gradoli (Vt), Pisoniano (Rm), Roccantica (Ri), Selci (Ri) e Turania (Ri).