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Conclusa la mostra di Arte Contemporanea "My Dreams" presso la "Flyer Art Gallery"

Nuova affermazione per la Galleria di Via Palermo: di recentissima apertura, lo spazio espositivo vanta già una serie di rassegne di ampio respiro e dal discreto successo.



Scorcio della rassegnaSi è chiusa, lo scorso 10 giugno, la rassegna internazionale di arti visive organizzata presso la “Flyer Art Gallery-Center Of Contemporary Art” di Via Palermo, nella capitale: tredici giorni di maratona (dal 29 maggio al 10 giugno) nell’ambito dei quali, ravvolte nella sontuosa ed esclusiva cornice del centro storico capitolino, sono state presentate agli occhi dei numerosi visitatori le opere di firme dell’Arte dei nostri tempi, da quelle già note fino ad arrivare, via via, a quelle emergenti. La collettiva è stata organizzata da Floriano Massera, direttore della “Flyer Art Gallery”, il quale ha voluto creare un’apposita rassegna, dal titolo “My Dreams”, per raccontare esponenti ed opere recenti nella loro unicità, nella umanità e nell’espressività della loro Arte, all’interno della quale è racchiuso tutto un proprio e personale microcosmo, un’essenza irripetibile e perciò meritevole di essere raccontata. 

Anna Zulla, Artista emergente, tra gli esponenti della mostra

Composizioni visionarie allora, così come immagini sapientemente manipolate, hanno fatto da leitmotiv ed al contempo da delizia per chi ha avuto il piacere di visionarle. Tale rassegna si è rivelata inoltre come un momento utile per la conoscenza e la condivisione di nuovi talenti, come ad esempio quello di Anna Zulla, Artista di origine casertana già impegnata in varie mostre nazionali ed internazionali, che si sta affermando con opere di gusto astratto, nelle quali trasmette forza interiore, naturale carica spirituale ed al contempo delicata passione per i dettagli. Sicuramente si tratta di una vittoria nella vittoria per una Galleria d’Arte, quale la “Flyer Art Gallery”, che ha aperto i battenti nel cuore di Roma soltanto alla fine dello scorso febbraio e che porta nel suo stesso nome una poetica ed una vena artistica tutta particolare: difatti, il nome deriva dal primo biplano, il Flyer, che venne fatto decollare dai fratelli Wright nel 1903 e che, nelle intenzioni del Gallerista Massera, vuole essere auspicio per la creazione di nuove sinergie, dinamiche e moderne, capaci di comunicare emozioni al mondo e di essere da riferimento all’universo artistico contemporaneo, così da favorire la diffusione di nuove prospettive di cultura e di pace.