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Conclusa la seconda edizione di “Luci della Storia su Porta Pia”

La manifestazione, al suo secondo anno consecutivo, ha proposto un ricco calendario di iniziative per celebrare la Presa di Porta Pia e la proclamazione di Roma a Capitale d’Italia



Porta Pia illuminata con i colori della bandiera italiana (© - Pagina Facebook iterArte Roma)

Il 145° anniversario della Breccia di Porta Pia è stato degnamente ricordato nella Città eterna. Un momento di storia laica e patriottica che la Capitale ricorda da due anni con una vera e propria kermesse, realizzata dal Museo storico dei Bersaglieri, che ha sede proprio negli ambienti adiacenti lo storico monumento capitolino, teatro nel 1870 del breve combattimento con cui i bersaglieri dissolsero definitivamente lo Stato Pontificio e con l’annessione al Regno sabaudo catapultarono Roma nella terza fase della sua Storia, quale Capitale italiana.

Uno sguardo agli eventi. Alla vigilia dei fatti, Roma e buona parte dell’attuale regione Lazio costituivano ciò che rimaneva dell’antico Stato Pontificio, smembratosi tra il 1859-1860 a seguito delle invasioni da parte delle truppe piemontesi e delle successive annessioni dei territori dell’attuale Emilia-Romagna, Marche ed Umbria da parte dello Stato sabaudo, precedentemente costituiti in “Legazioni pontificie”. I restanti territori della Chiesa venivano presidiati dall’esercito francese: Napoleone III in persona, da Parigi, quale sovrano cattolico, si faceva garante diretto di Pio IX e delle legazioni su cui vigeva ancora il potere temporale dei Papi. Sebbene per circa un decennio i piemontesi avessero avviato con la Francia una serie di contatti diplomatici – e Garibaldi stesso nel 1867 fu fermato a Mentana con un gruppo di volontari, prima che potesse mettere in piedi un atto di forza – a principio del 1870 ancora nulla di concreto era stato raggiunto: gli esiti della guerra franco-prussiana però avrebbero finito per volgere a favore dell’annessione di Roma. Infatti, a seguito della sconfitta patita dopo la battaglia Sedan, il 4 settembre cadde il Secondo Impero e in Francia veniva proclamata la Terza Repubblica. Dopo circa due settimane di febbrili contatti per cercare di arrivare ad un accordo pacifico, il 20 settembre i Bersaglieri aprirono un varco entro le mura adiacenti Porta Pia, sulla via Nomentana. Pio IX nel frattempo condannò aspramente la soluzione bellica e rivendicando i suoi diritti si rinchiuse in Vaticano, dichiarandosi prigioniero politico del giovane Stato italiano e vietando ai cattolici la partecipazione attiva alla vita politica del Paese.

Le celebrazioni. Il calendario di appuntamenti, ricchissimo, ha avuto un avvio del tutto significativo la sera del 15 settembre con il Concerto della Banda dell’Arma dei Carabinieri, seguito nel giorno successivo da altri due concerti, animati dalla Banda della Marina militare e dalla Banda della Scuola trasporti e materiali. Ancora, il 18 settembre hanno fatto sentire la propria voce tra le mura di Porta Pia la Banda della Guardia di Finanza e quella dell’Esercito italiano. Le celebrazioni infine hanno avuto il loro culmine nella giornata di ieri, con la deposizione della corona alla colonna-monumento posto poco distante l’area della Porta ed il concerto conclusivo della Banda della Fanfara dei Bersaglieri ANB di Roma Capitale.