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Coppa Tevere 2014: trionfa il R.C.C. Tevere Remo

La Tevere Remo vince la fantastica finale con la rivelazione Roma. L’Aniene, padrona di casa, stavolta non va oltre il terzo posto



Il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo trionfa nella 28ma edizione della Coppa Tevere, storica competizione tra i circoli di canottaggio romani, andata in scena il 19 Ottobre sulle acque del Tevere, altezza Acquacetosa. Alla suggestiva gara, 500 metri in 8+, barche da 8 canottieri più il timoniere, hanno preso parte 6 equipaggi: il C.C. Aniene, ospitante la manifestazione in quanto vincitrice dell’ultima edizione, il R.C.C. Tevere Remo appunto, il C.C. Roma, secondo classificato, il C.C. Lazio, il C.C. Tirrenia Todaro ed il C.C. Navalia


Tevere Remo con la coppaGara e risultati Gli eroi del sodalizio del presidente Giuseppe Lupoi sono Niccolò Bonacini, capovoga, Alessandro Rossetti, Matteo Sciuratti, Federico Celani, Francesco Marras, Lorenzo Lucarini, Ioseph Romagnolo, Federico Massi ed il timoniere Niccolò Massai, i quali hanno vinto in finale contro la sorprendente Roma, da anni lontana da questo risultato, per cui gareggiavano Bruno Mascarenhas, atleta olimpionico nel ruolo di capovoga, Giorgio Pietroletti, Mauro Acerra, Gerardo Palumbo, Emanuele Miccozzi, Edoardo Micozzi, Tristano Carderelli, Edoardo Marcucci, tim. Maria Celeste Provenzano, che hanno dimostrato come il sodalizio giallorosso stia tornado ad alti livelli. La Coppa Tevere torna così, dopo l’ultima vittoria del 2009, nella bacheca della Tevere Remo, al termine di una giornata vissuta da protagonista. La gara, costituita da qualche anno da 2 fasi, la prima con una regata a cronometro e partenza lanciata, al fine di determinare una classifica che delinei le varie finaliste, e la seconda che assegna la vittoria in base alla somma dei tempi di due regate disputate con acque alternate, ha visto i ragazzi allenati da Marco Massai imporsi con personalità e tecnica. Nella prima fase eliminatoria a cronometro, la Tevere Remo ha infatti fatto registrare il miglior tempo (1’30’’4), precedendo Roma (1’32’’3) ed a seguire Aniene (1’33’’0), Lazio (1’34’’1), Tirrenia Todaro (1’34’’7), e Navalia (1’42’’6). Poi nella finale la sfida con la Roma è stata appassionante e combattuta: nella prima manche la Tevere Remo (1’32’’0) ha prevalso sulla Roma (1’33’6) dopo una rimonta clamorosa, nella seconda invece i giallorossi (1’34’’6) hanno spinto di più degli avversari (1’35’’5), ma il vantaggio non è stato sufficiente a ribaltare il risultato di una gara al cardiopalma, al termine della quale sono stati i blucerchiati ad esultare, a fronte di un tempo totale (3’07’’5) migliore di un soffio rispetto a quello della Roma (3’08’’2). Ha sorpreso il piazzamento dell’Aniene, spesso vincitrice, il cui equipaggio dai nomi illustri ha avuto difficoltà non previste e si è classificato terzo, dopo la finalina con la Lazio, squalificata dal Giudice Arbitro per salto di corsia. In conclusione Tirrenia Todaro e Navalia, non sono state all’altezza degli altri circoli, ma hanno comunque onorato la manifestazione con impegno e generosità.Le voci dei protagonisti. La vittoria della Tevere Remo è arrivata grazie alla preparazione dell’agile equipaggio. L’allenatore del gruppo Marco Massai spiega che “il gruppo è formato da ex atleti dell’agonistica, ora soci del circolo. Si sono mantenuti in forma e abbiamo fatto poco più di una decina di allenamenti, tra cui 4-5 uscite in barca. Conosco da tempo i ragazzi e le loro caratteristiche, è stato fatto giusto un test per valutarne la forma fisica e scegliere gli 8 titolari”. Poi Massai si sofferma su un aspetto importante che riguarda la famiglia della Tevere Remo: “Noi non acquistiamo atleti, il nostro In acqua, esultanza all'arrivoequipaggio è formato da ragazzi che son tutti cresciuti con noi: questo li ha motivati, noi siamo orgogliosi di tale aspetto, perciò è stato facile assemblare ed allenare il gruppo”. Il capovoga dell’equipaggio, Niccolò Bonacini, si esprime così dopo il successo: “Siamo insieme da molti anni e c’è grande soddisfazione: c’erano molte aspettative e dopo la vittoria abbiamo festeggiato e ricevuto complimenti da molti altri soci”. Queste invece le sue parole riguardo il suo ruolo e gli avversari: “Sono capovoga da molti anni ormai, è un ruolo importante, soprattutto in gare come i 500m, ma senza il resto dell’equipaggio non sono nulla. Sono soddisfatto anche perché il mio diretto avversario era un campione come Bruno Mascarenhas, che guidava una squadra, la Roma, che si è dimostrata molto forte, soprattutto in partenza, lo prova il fatto che abbiamo vinto di poco più di mezzo secondo”. Infine le dichiarazioni del prodiere blucerchiato Federico Massi: “L’allenamento costante e la tecnica in barca sono le cose più importanti. Appena realizzato d’aver vinto ero felice ed incredulo, sapendo del valore dell’Aniene e della Roma, e non mi aspettavo di dare 2’’ alla Roma e 3’’ all’Aniene in batteria”. Anche Massi in conclusione ricalca quanto detto dall’allenatore Massai: “E’ stata una gran gioia perché quello della Tevere Remo è l’unico equipaggio in cui gli atleti hanno iniziato a remare al circolo all’età di 12-13 anni. Tutti e 8 siam passati dalla pre-agonistica di Daniela Sanna e dall’agonistica di Marco Massai: è proprio questo senso di appartenenza che ci ha spinto al trionfo”.