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Corcolle, la situazione resta critica. Dopo l'assalto ai bus, tensione nel quartiere

Il sindaco Marino “Stabiliamo con gli autisti le misure necessarie di cui hanno bisogno”



Image titleDue aggressioni in due giorni. Poi la rabbia, immediata degli abitanti del quartiere. Questo è in breve il quadro di quello che sta avvenendo a Corcolle, VI Municipio di Roma, dove dopo gli episodi del week end la situazione ha raggiunto livelli di criticità elevati. Non fosse bastata l’aggressione ad Elisa, la conducente del 042 finita in ospedale per le sassate ricevute mentre si trovava alla guida della vettura, ecco che a meno di 24 ore di distanza ad essere oggetto di un comportamento criminoso è Federica, autista del 508. Le dinamiche sono pressoché le stesse. Accerchiamento del mezzo. Grida. Colpi alla vettura. Lancio di pietre. Fortunatamente per la ragazza 27enne non c’è stata nessuna conseguenza e la stessa ha avuto la freddezza di rimanere alla guida conducendo in lidi più sicuri la vettura piena di passeggeri.

Due episodi a stretto giro di corda che hanno scatenato la reazione del quartiere. In tanti sono scesi in strada per manifestare il proprio dissenso verso l’amministrazione che, come hanno sottolineato alcuni residenti “deve intervenire. Siamo stanchi e abbiamo paura. Non è una situazione normale”. E la tensione continua ad essere alta dopo che le proteste della serata di domenica hanno visto piccoli scontri fra manifestanti e immigrati. Rimane difficile valutare una soluzione rapida ed efficace per un problema di così ampio interesse. Il Presidente del Municipio VI, Scipioni  ha promesso la chiusura di parte dei 15 centri d'accoglienza presenti nel territorio e la Questura di Roma ha rafforzato la presenza delle proprie forze nell’area. Sulla vicenda è intervenuto anche il Sindaco di Roma Ignazio Marino che sentito da "Gazzetta Regionale" ha detto di aver “parlato al telefono con l’autista aggredita. Lei parlerà – continua il Primo Cittadino - con gli altri suoi colleghi e appena si sarà ripresa fra una settimana/dieci  giorni ci accorderemo con gli altri autisti per stabilire quali misure possono essere introdotte per garantirne la sicurezza”.