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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Cr Lazio, eliminazione amara: non basta la vittoria sull'Alf 2007

Gara a senso unico contro i bielorussi, con la selezione di Maurizio Rossi che domina dal primo minuto e trova i gol dela vittoria nella ripresa con Troisi e Martinelli



ALF 2007 - CR LAZIO            0-2

MARCATORI Troisi 27' st, Martinelli 35' st

ALF 2007 Mokhnac, Minkov, Belokhostov (36' st Filanovich), Shuplyak (29' pt Zelenkevich), Kaminski, Semkin, Golubovich, Pavlovich, Rassolko, Kozlov, Bogomaz PANCHINA Savinikov, Blinets, Yakuta, Kotok ALLENATORE Bionchik

CR LAZIO Nencione, Pizzuti (6' st Moriconi), Marongiu, Martinelli, Moroni (43' st Santori), Empoli, Trinca, Brancati (10' st Iannotti), Corrado, Pietrangeli, Troisi PANCHINA Di Giosia, Santori, Tornatore ALLENATORE Rossi

NOTE Espulso Golubovich (A) 36' st per somma di ammonizioni Ammoniti Rassolko, Golubovich, Petrangeli, Semkin, Moriconi, Nencione Angoli 2-5 Rec. 2' pt, 4' st

Il Cr Lazio vince ma non basta. La seleione guidata da Mauriio Rossi non riesce a qualificarsi per la fase finale del torneo, chiudendo il girone al secondo posto alle spalle del Tuzla, la regione bosniaca che nella seconda giornata, e non senza plemiche, ha superato la formazione della nostra regone. Doveva arrivare un successo contro l'ALF 2007, squadra bielorussa, ed è arrivato. Servia, però, un contemporaneo successo dei portoghesi del Leia, che invece si sono arresi 3-1 nel finale ai padroni di casa, che festeggiano così l'ingresso alle fasi finali di questa edizione 2014/2015. 

Il Cr Lazio al completo © crlazio.infoIl primo tempo è un monologo della formazione di Maurizio Rossi. Trinca e compagni tengono in mano il pallino del gioco sin dal primo minuto, con i bielorussi che si difendono con tutti gli effettivi a disposizione rintanati nella propria tre quarti. Trovare spazi, così, diventa un compito arduo e per assistere alla prima conclusione del match bisogna attendere il quarto d,ora, quando Corrado ci prova da buona posizione, ma Mokhnac è ben piazzato e controlla la conclusione. La pressione del CR Lazio non cala, anzi si fa sempre più insistente soprattutto dopo la notizia del vantaggio dei portoghesi del Leira sul Tuzla (che pareggerà poco dopo). Nonostante questo la selezione di Rossi non riesce a sfondare. Marongiu ci prova da fuori, ma l'estremo difensore avversario si fa trovare ancora al posto giusto, e neanche il forcing finale riesce a scardinare il muro difensivo alzato da Bionchik non crolla, Martinelli ci prova nel finale ma non trova lo specchio e all'intervallo le due formazioni vanno al riposo con il risultato ancora bloccato sullo 0-0.

La ripresa riparte con lo stesso leitmotive. Il CR Lazio esercita una grande pressione sin dai primissimi istanti, costringendo l'ALF praticamente nella propria area di rigore. La prima occasione se la procura Troisi, ma la sua conclusione, che sembrava diretta verso la porta, viene ribattuta da un difensore avversario. Passa solamente un minuto e tocca a Petrangeli a sfiorare il palo da fuori. Maurizio Rossi cerca di pescare la carta giusta dalla panchina, inserendo Moriconi e Iannotti al posto di Pizzuti e Brancati. Niente da fare, la regione con capoluogo Minsk continua a difendersi con ordine e trova anche la forza per affacciarsi dalle parti di Nencione con due conclusioni ravvicinate prima di Rassolko, bravo Nencione, poi di Kozlov, che calcia sul fondo. È solo un momento, però, perché il Cr Lazio riprende subito in mano le operazioni e Iannotti va vicino al gol impegnando severamente Mokhnac. Un episodio che non è altro che il preludio al vantaggio laziale. Al 27' Trinca inventa e pesca Troisi, che con freddezza trova la via della rete. L'ALF a questo punto è costretto ad allargare le maglie e il Lazio trova nuovi spazi. Al 32' è ancora Troisi a provarci, mentre sono pochi centimetri due minuti più tardi a negare a Iannotti la gioia del raddoppio, con il pallone che sfila fuori. Poco male, perché allo scoccare dell'80' minuto Martinelli, direttamente su calcio di punizione, sigla il 2-0. È il gol che chiude il match, ma che non cancella l'amarezza dalla testa di Maurizio Rossi e i suoi ragazzi.