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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

CreCas, parla Emanuele Mancini: "Primo posto? Ci credo"

Domenica il big match con la Nuova Monterosi, ritroverà tanti ex compagni: "Gara importantissima, tutto è ancora aperto"



E' caduto e si è rialzato ancora una volta, per l'ennesimo scherzo del destino che la vita gli ha riservato nella sua carriera calcistica: la rottura del crociato alla Lupa Castelli Romani, che ha causato un anno di stop per Emanuele Mancini, centrocampista centrale classe 1983 che poco o nulla ha da spartire con queste categorie. Cresciuto nelle giovanili della Roma,un talento cristallino, al quale i problemi fisici non hanno permesso di arrivare dove avrebbe meritato. Un ragazzo dalla grandissima umiltà, professionista tra i dilettanti, che non ha mai mollato. Con la maglia del CreCas ha ritrovato continuità e forma fisica mettendo a disposizione la sua esperienza e la sua classe nel tentativo di riportare in alto un club partito male, ma che si è scosso dopo il cambio di allenatore. Domenica una gara molto importante con la Nuova Monterosi capolista, servirà una vittoria per continuare a sognare la rimonta al primo posto. Ritroverà tanti amici, con cui ha condiviso la splendida cavalcata con la maglia della Lupa Castelli Romani, agli ordini di Cristiano Gagliarducci. “Rimontare? Io ci credo...”.Emanuele Mancini con la maglia del CreCas Foto © Laura Del Gobbo

Sei uscito da un lunghissimo infortunio, come stai? 

“Benissimo, finalmente: all'inizio è stato complicato tornare in campo dopo tanta inattività. Devo ringraziare il CreCas per aver scommesso su di me. Altri forse non si sarebbero fidati del fatto che sarei potuto tornare a buoni livelli, invece non hanno mai messo in dubbio la mia parola e per questo gli sono grato”.

La partenza in campionato è stata difficile, poi con l'arrivo di Baiocco c'è stata una scossa. 

“Per quanto mi riguarda c'era scarso feeling con Claudio Fazzini. Questa è una piazza particolare perché tanti giocatori lavorano e forse erano venuti a mancare certi stimoli. Mister Baiocco ha lavorato bene proprio su questo aspetto e i risultati si sono visti”.

Come ti trovi con lui? 

“Molto bene, l'ho già avuto come allenatore a Monterotondo. C'è un bel rapporto aperto, sono libero di poter dire la mia ed è una cosa che dà sicurezza a un giocatore”.

Domenica affrontate la capolista Nuova Monterosi, che è in fuga. 

“Chi insegue può sbagliare poco, per noi è un match importantissimo. Hanno dieci punti di vantaggio, sono mentalmente più tranquilli e sanno di poter anche affrontare delle battute d'arresto senza grandi ripercussioni. Sono molto forti e possono arrivare in fondo”.

Ritroverai tanti tuoi ex compagni: Fanasca, Pippi, Gamboni, Copponi e D'Andrea. Hai sentito qualcuno in questi giorni? 

“Sono ragazzi che non c'entrano nulla con l'Eccellenza. Ho sentito Tommaso Gamboni per prenderlo un po' in giro, visto che domenica ha segnato su punizione dal limite, non la sua specialità… Con l'occasione l'ho minacciato in vista della partita (ride). Scherzo, non ne abbiamo parlato, c'è troppo rispetto. Mi farà un enorme piacere rivedere tutti”.

Dove può arrivare il CreCas? 

“Mai come quest'anno ci sono tante pretendenti al titolo in questo raggruppamento e anche formazioni meno blasonate stanno giocando un ottimo calcio. Ero curioso anche io ad inizio stagione di capire. Adesso che abbiamo affrontato tutte le avversarie posso dire che non siamo inferiori a nessuno. Sarà importante non perdere punti con le piccole, perché sono proprio quelle le gare che pregiudicano i campionati, poi tireremo le somme a fine stagione. Credo ancora nel primo posto, quando ero a Fidene ho vinto recuperando otto punti all'Anzio, tutto è ancora possibile”.