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Categorie: Dilettanti - Eccellenza

Cristiano Di Loreto: "Partiti male, ma la Pro Calcio Tor Sapienza è in crescita"

Il tecnico parla dell'inizio della stagione: "Non mi aspettavo tre sconfitte, è stato un periodo strano. Chi vince il campionato? Occhio al CreCas"



Cristiano Di Loreto Giuliano Salvatori @PhotographyDopo una stagione fantastica con il suo Villanova, che è stato in corsa fino all'ultimo per la promozione in Serie D, Cristiano Di Loreto si è rimesso in gioco: non si gioca più al Ferraris, con il club di Armeni che si è trasferito in blocco a Roma, sponda Pro Calcio Tor Sapienza. Parte del gruppo è rimasta, la media età è bassa come nella scorsa stagione, ma le aspettative restano alte. Un allenatore giovane ed estremamente preparato, che a nostro avviso meriterebbe di giocarsi le sue carte in categorie superiori. La partenza non è stata facile, ma domenica scorsa è arrivata una vittoria importantissima con il Civitavecchia, che ha portato la squadra a quota dieci punti.

Ti ha soddisfatto la prestazione con i nerazzurri? 

“Sono felice perché venivamo da un momento complicato, dopo due ko consecutivi in campionato e l'eliminazione dalla coppa, quindi era fondamentale vincere. E' un periodo strano, abbiamo perso qualche gara immeritatamente, come contro Montefiascone e Nuova Monterosi, poi magari siamo riusciti a vincere domenica quando il Civitavecchia avrebbe meritato il pareggio”.

La partenza stagionale è stata in linea con le tue aspettative? 

“Sinceramente non mi aspettavo tre sconfitte. Sapevo che ci sarebbero state delle difficoltà, visto che abbiamo fatto una preparazione di soli quattordici giorni e alla seconda settimana ci siamo ritrovati con ben undici infortunati. Nelle prime gare ufficiali avevamo una condizione fisica disastrosa, e bisogna anche considerare il fatto che il centrocampo era totalmente nuovo. Ora, però, stiamo crescendo”.

Di Loreto parla con MeloniPensi che la rosa di questa stagione sia più forte o più debole? 

“Dal punto di vista qualitativo è migliore, ma nella scorsa stagione ho visto più fame e voglia di vincere, soprattutto nei giovani. Gli under sono cambiati e devono ancora entrare in sintonia con il resto del gruppo”.

Il girone A ti sembra più competitivo rispetto allo scorso campionato? 

“Il livello è più o meno uguale, ci sono sempre cinque o sei squadre che hanno qualcosa in più. Forse le formazioni di bassa classifica sono meno competitive. Però a mio giudizio questo raggruppamento è più competitivo rispetto al B”.

Su chi punteresti per la vittoria del campionato? 

“Penso che sarà una lotta a quattro: oltre a Ladispoli, Sporting Città di Fiumicino e Nuova Monterosi c'è il CreCas, una grande squadra. Senza nulla togliere a Fazzini, credo che Enrico Baiocco possa essere un valore aggiunto. Se si rendono conto delle loro qualità, può essere ancora la favorita del girone...”.

C'è qualcuno dei tuoi ragazzi che ti ha sorpreso? 

“Sapevo che le partenze di Vittorio Marini e Ramcesky potevano creare problemi, ma conoscevo le qualità di Sganga e non mi ha deluso. Anche Valentini, dopo una partenza a rilento, sta facendo molto bene. La vera sorpresa, però, è stato il classe 1998 Cannizzo, che ha già segnato due reti ed ha grandi margini di miglioramento”.

Sei favorevole o contrario all'attuale regola degli under? 

“Assolutamente contrario. Un ragazzo che dovrebbe giocare negli Allievi non può essere mandato allo sbaraglio in prima squadra: devono assolutamente finire la formazione giovanile. Se poi ci sta qualche ragazzo di livello, state tranquilli che un allenatore in gamba lo premierà senza badare all'età. Possiamo anche allargare l'obbligo degli under a cinque giocatori, ma deve riguardare solo i 1995 e i 1996”.