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Cuore Roma! Grossi stende il Palermo, giallorossi in semifinale

Prestazione d'orgoglio della formazione di Coppitelli che grazie ad un gol del centrale ad un quarto d'ora dalla fine fa due su due e si qualifica per il prossimo turno



ROMA – PALERMO 1-0
MARCATORI
26'st Grossi
ROMA Crisanto, Tofanari (28'st Costanzo), Pellegrini, Ciavattini, D'Alena, Grossi, Antonucci (33'st Kastrati), Marcucci (36'st Valeau), Tumminello, Bordin (16'st Spinozzi), Di Nolfo (16'st Odianose) PANCHINA Bortolameotti, Macciocchi, Franchi, Cappa ALLENATORE Coppitelli
PALERMO Marson, Formisano, Santoro, Maddaloni, Tafa, Marinali, Tramonte (17'st Galici), Lo Faso (36'st D'Amico), Maniscalchi (16'st Plescia), Pane, Gattabria (31'st Geraci) PANCHINA Guddo, Tarantino, Mansueto, Retucci, Giglio ALLENATORE Scurto
ARBITROFontana di Siena Assistenti La Veneziana di Viareggio e Martinelli di Lucca
NOTE Ammoniti Lo Faso, Tumminello, Spinozzi, Marinali Angoli 6-6 Rec. 1'pt, 4'st


Lorenzo Grossi mette in rete il pallone che regala la semifinale alla Roma ©Gazzetta RegionaleDue su due! Dopo la Fiorentina, la Roma stende pure il Palermo e vola in semifinale con un turno d'anticipo. Partita non facile per i giallorossi: i rosanero hanno concesso pochi spazi ma la squadra di Coppitelli ha dimostrato di saper soffrire, ha aspettato l'avversario e poi l'ha colpito. Un centro che vale mille punti e che permette ai capitolini di avvicinarsi allo scudetto.

Primo tempo. Partita combatutto sin dai primi minuti, il Palermo non disdegna a farsi vedere dalle parti di Crisanto ma la Roma quando attacca fa paura: dopo qualche tentativo da fuori area, i giallorossi vanno vicini al vantaggio al 7': punizione battuta a sorpresa da Bordin dall'out destro che invece di crossare in area, prova ad infilare il portiere sul primo palo, il pallone però prende solo l'esterno della rete. I giallorossi rispetto al match contro la Fiorentina sembrano meno lucidi dagli undici metri, mettendo comunque sempre in apprensione i rosanero grazie alla velocità di Antonucci e Di Nolfo e allo strapotere fisico di Tumminello. Al 27' è però il Palermo a far venire i brividi a Coppitelli: il neo entrato Galici si accentra dai 25 metri, calcia con il sinistro, la palla scende all'improvviso vicino all'incrocio ma da solo l'illusione del gol. Lo stesso centrocampista ci riprova tre minuti più tardi e mette ancora paura ai capitolini perchè stavolta la sua conclusione termina sulla traversa. La risposta della Roma porta la firma di Tumminello che dai venti metri si gira e calcia verso la porta: la sua saette trova però il palo.

 Secondo tempo. Pronti-via e i giallorossi vanno subito vicini al vantaggio: punizione battuta perfettamente in area, anticipa tutti (indovinate un po') Tumminello ma il suo colpo di testa sfiora il bersaglio di mezzo metro. Il Palermo è messo molto bene dietro e la Roma deve faticare per trovare lo spiraglio, infatti non sempre Antonucci da una parte e Di Nolfo dall'altra riescono a regalare la superiorità alla loro squadra. Con il passare dei minuti, la partita diventa ancor più ostica per i giallorossi complice e la stanchezza e la consapevolezza di non riuscire a sbloccare una partita se vinta regalarebbe praticamente a Coppitelli la semifinale. Nella sofferenza e nella fatica, la Roma però scava, trova la forza per tirare fuori le unghie e il Dio del calcio la premia. È 26', D'Alena batte il sesto calcio d'angolo per i suoi, la palla calciata in area rimbalza al centro dell'area piccola senza però trovare alcuna deviazione o quasi; sì, perchè all'altezza del secondo palo si materializza Lorenzo Grossi, che vede arrivare la palla, si piega e di testa trova l'incrocio più lontano che fa esplodere la festa giallorossa: 1-0 e semifinale ad un passo. Nel finale il Palermo prova il tutto per tutto, complice anche la spia rossa accesa del team di Coppitelli. I rosanero almeno inizialmente pressano i giallorossi e li schiacciano nella loro area, ma grazie alla grande abilità di protezione del pallone di Tumminello e alla fraschezze di Odianose e Valeau, la squadra di Coppitelli riesce a respirare in più di un'occasione difendendo così fino alla fine un 1-0 quanto mai prezioso, un 1-0 che vuol dire semifinale.