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Cuore Urbetevere, nel finale l'Atletico 2000 viene superato in rimonta

L'Atletico passa subito, poi monologo gialloblu. Premiata la tenacia dell'undici di casa



10a Giornata - 06 dic 2014
2 - 1

MARCATORI Vagnoni 1’pt (A), Cerri 33’st (U), Carradori 38’st (U)
URBETEVERE Marchini 6, Cerri 6,5,Rossi 6, Quadrelli 6, Chilà 6,5, Orsili 6, Malorni 6 (3’st Pepe 6), Canestrelli 6 (12’st Nuzzo 6), Serafini 6 (1’st Carradori 6,5), Califano 6, Di Ponti 7 PANCHINA Lori, Di Tommaso, Visconti, Ghazoini ALLENATORE Brunelli
ATLETICO 2000 Rosiello 6, Mariotti 6, Gabrielli 6, Errichello 5, Gagliassi 5,5, Piacentini 5,5, Vagnoni 6, Cespuglio 6, Maratea 5,5 (6’st Fortini 5,5), Persia 6, Felea 5,5 (23’st Scarozza sv.) PANCHINA Maggini, Tramentozzi, Arena, Pileggi, Marchitelli, Salvitti ALLENATOREMariotti
ARBITRO Pirone di Roma 2, 5
NOTE Ammoniti Persia, Rosiello, Piacentini. Angoli 3-0. Rec. 1’pt – 5’st.

A via della Pisana l’Urbetevere supera di misura l’Atletico 2000 nel finale di gara, dopo una rimonta al cardiopalma. Trovatisi in subito in svantaggio, i ragazzi di Brunelli hanno creato tanto giocando meglio ed attaccando costantemente, meritandosi prima il pareggio e poi la vittoria, arrivata con sofferenza ma forse nel modo più bello.

Le squadre salutano gli spettatoriL’Atletico parte in quarta e dopo un solo minuto di gioco si porta in vantaggio: Cespuglio ruba un’ottima palla sulla trequarti, servendo poi con un intelligente filtrante l’accorrente Vagnoni a sinistra, il quale con un colpo da biliardo di punta batte Marchini sul tempo siglando l’ottavo centro della sua grande stagione. L’Urbetevere reagisce immediatamente subito dopo la ripresa del gioco a centrocampo, sfiorando il pareggio con Malorni che colpisce il palo con un velenoso diagonale mancino, poi Di Ponti non riesce ad inquadrare lo specchio della porta sul tap-in. Ritmo forsennato nelle prime battute: L’Urbe si porta più volte in area avversaria, gli ospiti rispondono con la conclusione di Cespuglio al 10’, poi al 17’ secondoo palo colpito dai gialloblu, stavolta protagonista Serafini, che di testa su corner sale più in alto di tutti ma viene fermato dal legno. La partita diventa accesa ed i padroni di casa non accennano a diminuire la pressione offensiva, determinati a trovare il pareggio: verso il 20’ prima Di Ponti scappa sull’out sinistro, impegnando poi Rosiello di piatto, poi sul seguente angolo Chilà svetta di testa con la palla che sfila sul fondo di un soffio. In questa fase della frazione, l’Atletico soffre l’aggressività ed il dinamismo degli avversari e sceglie di affidarsi alle ripartenze, al contrario l’Urbetevere fa la partita: alla mezz’ora è ancora Di ponti, tra i più attivi, a cercare la rete dal limite, poco dopo tocca a Canestrelli, ma le sue conclusioni al termine di buone azione in velocità non vanno a bersaglio. Nulla più fino all’intervallo, al quale si va sul risultato di 0-1, parziale che premia i cinici ospiti, a discapito dei beniamini di casa, che avrebbero invece meritato almeno il pari.

Gialloblu in esultanzaNella ripresa si gioca su ritmi poco più blandi, l’Urbe spinge comunque all’attacco, costringendo i biancorossi nella propria metà campo. Nei primi 20’ si gioco poco: l’arbitro, insufficiente la sua direzione, fischia molto frammentando la partita, ne risente lo spettacolo. I ragazzi di Brunelli vanno vicini al gol col colpo di testa di Carradori che fa la barba al palo, a seguire al 28’ è Orsili a cercar gloria dalla distanza. Alla mezz’ora sempre Urbetevere, stavolta è Nuzzo a provarci, in mischia dopo una punizione dalla destra, ma Mariotti è bravo a salvare quasi sulla linea di porta. Al 33’ arriva finalmente il meritatissimo pareggio dei gialloblu, con un gol tanto strano quanto efficace. Punizione dalla destra di Califano, la difesa dell’Atletico respinge, sulla palla fuori area si avventa accorrente dalle retrovie Cerri, la cui conclusione contrastata si impenna in un alto campanile che alla fine si insacca alle spalle di Rosiello. Il finale di gara è incandescente con l’Urbetevere che assedia galvanizzata dal pareggio: la spinta offensiva da i suoi frutti in pieno recupero, quando Di Ponti sale in cattedra smarcando mezza difesa avversaria sulla destra e servendo poi a Carradori l’assist d’oro che questi deve solamente spingere in rete a porta sguarnita, sancendo il 2-1 finale per la gioia dei sostenitori sugli spalti.