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Da domani lo spettacolo in dialetto romanesco "E' finito er temporale"

Il ricavato sarà destinato all’associazione La Caramella Buona onlus per la sua attività a sostegno dei minori vittime di pedofilia



Image titleL’associazione teatrale “Marionette senza fili” guidata da Claudio Tagliacozzo continua la proficua collaborazione con l’associazione La Caramella Buona Onlus ed il 29, 30 e 31 maggio (ore 18 e ore 21 venerdì e sabato e domenica ore 18) porterà in scena presso il Teatro Auditorium Comunale di S. Cesareo la commedia in dialetto romanesco di Maurizio D’Eramo “E’ finito er temporale”. Il ricavato sarà destinato all’associazione La Caramella Buona onlus per la sua attività a sostegno dei minori vittime di pedofilia. Il presidente dell’associazione La Caramella Buona Onlus il dott. Roberto Mirabile conferma “L’associazione è attiva e in prima linea della lotta alla pedofilia da ben 18 anni, festeggiati tra l’altro proprio quest’anno con grande soddisfazione e risultati eccellenti, e da due anni abbiamo realizzato una collaborazione con l’associazione teatrale Marionette senza fili davvero preziosa. La loro disponibilità e la loro professionalità ci è stata messa a disposizione  nell’ottica del raggiungimento del nostro obiettivo sociale di sostegno delle vittime di pedofilia e di condanna per gli abusatori. Ringraziamo tutti loro per il supporto e per quello che fanno per aiutarci”. Dal canto suo, anche Claudio Tagliacozzo, direttore artistico del Teatro Auditorium di S. Cesareo, attore e regista ci tiene a sottolineare “Per me e per  le mie marionette è un onore e un piacere collaborare con La Caramella Buona. Per questo invito tutti gli affezionati nostri spettatori, gli appassionati di teatro e chi ci segue da tempo ad ‘aiutarci ad aiutare’ una realtà seria e solida come quella che loro rappresentano, a sostenere un’attività sociale difficile a vantaggio dell’infanzia contro una forma di violenza aberrante. Vi aspettiamo numerosi a teatro non solo per parlare di questa tematica ma anche per sorridere grazie al nostro spettacolo.”  La commedia è divertente e ricca di gag ambientata il giorno prima della Breccia di Porta Pia.  Il 19 settembre 1870 le truppe piemontesi di Cadorna hanno circondato Roma e sono pronte ad attaccarla per ‘liberarla’ dal potere temporale della Chiesa e per ‘riaffidarla’ ai destini dell’Italia. Del blocco, rimangono vittima due carrozze che cercano di lasciare la città. A bordo della prima c’è Ricciotto, il fido valletto del Marchese Onofrio del Grillo, che alla sua morte ha ereditato i suoi titoli e il suo patrimonio; nell’altra, invece, ci sono quattro persone: un finto conte con il suo valletto, e due avventurieri. Lei, Lucrezia è una bellissima dama in cerca di qualche pollo da spennare, mentre lui, suo cugino, è uno squattrinato pittore che cerca di arrangiarsi tra arte e qualche denaro proveniente dalla donna.  Un’occasione che unisce l’utile al dilettevole, che permette agli spettatori di perseguire una buona causa sorridendo grazie alle battute di uno spettacolo ricco di sorprese e di allegria. Un connubio che funziona e che è destinato a continuare!