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Da oggi a domenica, il mondo Lazio ricorda il grande Renzo Nostini

In scena la fase conclusiva della terza edizione della kermesse sportiva dedicata all'ex presidente della polisportiva biancazzurra



Una foto di Nostini dall'archivio storico della Lazio NuotoNello sport si può fare tutto”, disse una volta Renzo Nostini. Che non fosse solo retorica lo dimostra la sua incredibile carriera da atleta, dai trionfi olimpici e mondiali nella scherma a quelli nel nuoto, fino alle partecipazioni nei massimi campionati di pallanuoto e rugby. Con un solo filo conduttore: la Lazialità. Una figura indimenticabile dello sport italiano, nata esattamente 100 anni fa. Proprio il 27 maggio 2014, in quello che sarebbe stato il centesimo compleanno del compianto presidente generale della S.S. Lazio, con una cena al Circolo Canottieri Lazio, sono state gettate le basi per il terzo “memorial Nostini”, manifestazione di sport rivolta a giovani e giovanissimi. “Sono convinto che questa testimonianza che noi rendiamo a questo campione eccezionale, ma soprattutto a un grande uomo, sia un atto dovuto da chi come noi ha visto nello sport l’elemento fondamentale per avere lealtà, coraggio e capacità di vivere”disse in quell’occasione l’avvocato professore, Emmanuele Emanuele, l’uomo che ha reso possibile l’intera manifestazione la quale culminerà da oggi fino a domenica 19 ottobre, con le fasi finali. E in qualità di Presidente Generale Onorario della S.S. Lazio, il prof. Emanuele sarà anche il primo firmatario di una sottoscrizione pubblica per richiedere all’amministrazione di Roma Capitale l’intitolazione a Renzo Nostini di una Strada o di un Grande Impianto Sportivo cittadino, vista l’imminenza della scadenza dei 10 anni dalla morte di Renzo Nostini, scomparso il 30 settembre 2005.


Memorial Ad organizzare le fasi finali del 3° memorial Nostini, grazie alla fondamentale collaborazione della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, sarà la Società Sportiva Lazio Nuoto (di cui Nostini è stato presidente dal 1950) che ha il vanto di poter contare su un impianto gestito autonomamente. Presso il Palazzetto del Nuoto di via San Gaggio 5 (nuoto, pallanuoto, scherma) e il campo da calcio (rugby) del Salaria Sport Village, di recente rinnovato in Happy Fitness, i giovani atleti gareggeranno dal venerdì sera fino alla domenica a pranzo, Emanuele e Moroliquando poi arriverà l’atteso momento delle premiazioni, presentate dall’ex campione di scherma e tifosissimo laziale Stefano Pantano.  Le gare dei tuffi si svolgeranno, invece, presso la piscina del centro Giulio Onesti, all’Acqua Acetosa.“Nostini è un’icona della Lazialità, soprattutto per noi che abbiamo avuto la fortuna di averlo come presidente per tanti anni e vogliamo cogliere il momento congiunturale del Memorial, del centesimo anniversario dalla sua nascita e dell’imminente soglia dei dieci anni da quando ci ha lasciato, per richiedere al Comune di Roma una strada in suo nome – spiega il presidente della S.S. Lazio Nuoto Massimo Moroli che aggiunge - Siamo molto fieri che anche inquesta edizione del Memorial si avvalga del forte sostegno e dell’incoraggiamento del prof. Emanuele, l’uomo che ha ricevuto idealmente il testimone di guida della Lazialità, lasciato in eredità dal presidente Nostini”.


Dichiarazioni A tutti i partecipanti è poi rivolto il messaggio di Antonio Buccioni, presidente della Polisportiva Lazio: “Siamo orgogliosi di continuare a celebrare quello che consideriamo un autentico padre della patria. Siamo enormemente grati alla Fondazione Roma e al suo presidente Emmanuele Emanuele, che è anche il nostro presidente generale onorario, per averci dato la possibilità di farlo nella maniera più degna. Ci auguriamo che si passino giornate di sport, per un verso spensierate ma sempre con il massimo impegno da parte degli atleti anche per ottimizzare la realizzazione di questo evento importante che tra l’altro si tiene al Salaria dove la Lazio Nuoto, anche nel nome di Nostini, ha deciso di giocare le proprio sorti future”. Il grande appuntamento si avvicina dunque, sarà una grande festa per Roma e per i suoi sportivi nel segno dei giovani e di quella Lazialità che Nostini amava definire in questo modo: “E' più difficile descriverla che sentirla la Lazialità: è signorilità non di carattere esteriore, è cosa che si sente dentro, della quale ci si sente orgogliosi. E' un messaggio che tocca i cuori, la mente, la sensibilità e ci innalza verso il cielo, è un messaggio di costume di vita e quindi incide nel comportamento quotidiano di ciascuno di noi. E' importante dimostrarla in ogni occasione, nei campi di gioco e nella vita”.