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Categorie: Giovanili

Da Stazi alla scuola calcio: ecco il mondo Urbetevere!

Sulla prossima edizione del nostro giornale online gratuito, disponibile domenica sera, l'intervista esclusiva al dg di via della Pisana e lo speciale sull'attività di base gialloblu con le foto di tutte le squadre



©photosportroma.itAbbiamo già trovato il primo colpo di scena allora.“Sì, è stata veramente una bella esperienza. Vinsi anche il campionato con i Giovanissimi Provinciali, classe 1982 e realizzammo il record di 22 vittorie su altrettante partite. E’ passata una vita…”.Preparatevi ad entrare nel mondo dell’Urbetevere. Il prossimo numero di Gazzetta Regionale sarà colorato di gialloblu: una grande intervista esclusiva al direttore generale Fabrizio Stazi e lo speciale sulla scuola calcio del club di Via della Pisana. Un approfondimento che rende merito al grande lavoro fatto dalla società del Patron che dal 1945, anno della sua nascita, sta vivendo uno dei periodi più floridi della sua storia. Quindi, come sempre, non perdere il nostro numero di domenica: non solo ricco di notizie e cronache delle partite del calcio della nostra regione ma anche un edizione nel cui racconteremo il grande mondo dell’Urbetevere. 

A seguire uno stralcio dell'intervista con il dg realizzata da Simone Scibetta.

Un'anteprima delle pagine dedicate all'Urbetevere © Gazzetta RegionaleDirettore, ti stavamo inseguendo da tanto e finalmente siamo riusciti a incastrarti… Sei un personaggio sportivo molto importante, ma non ami parlare con la stampa vero?

(Ride ndr) “Ho sempre preferito evitare queste cose. Io sono una persona molto sincera, che dice quello che pensa e spesso si cade in polemica con qualcuno. E’ la prima volta che faccio questo tipo di intervista: non mi far pentire…”.

Saremo buoni non ti preoccupare. Cominciamo dall’inizio: quando e dove comincia la tua carriera?

“Avevo circa 33 anni. Ricordo che al termine di un torneo amatoriale un mio collega d’ufficio mi chiese di dargli una mano ad allenare i piccoli della Petriana. Io colsi l’occasione al volo ed è così che iniziai a fare l’allenatore”.

Ormai sono passati alcuni anni dal tuo addio ai giallorossi: c’è qualcosa che tutt’ora non ti piace di questo settore giovanile? 

“La cosa che forse mi lascia più perplesso è la Primavera. Prima, quando Bruno Conti gestiva tutto, la Primavera era composta non solo da giocatori esclusivamente italiani, ma bensì romani. Questo perché il nostro bacino è talmente ampio che neanche ci rendiamo conto. Adesso si vedono tantissimi ragazzi stranieri, in alcuni casi addirittura non riusciamo ad attribuirgli ufficialmente un’età. Poi per carità, io non ho niente contro di loro. Ricordo però che ci sono squadre che hanno vinto campionati regionali con questo tipo di giocatori…”.

Cosa rappresenta per te il presidente Fiorentini? 

“Paolo Fiorentini per me è come un padre. Ci rimase molto male quando gli comunicai il mio addio e dal quel giorno ho deciso di non rilasciare questo tipo di interviste proprio per evitare fraintendimenti”. 

(non perdere l'edizione di domenica sera del nostro giornale gratuito per leggere l'intervista integrale a Fabrizio Stazi e lo speciale sulla scuola calcio Urbetevere)